CRISI FEDERCALCIO. Inizia il dopo-Tavecchio

Tavecchio

Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della Federcalcio. A renderlo noto ai cronisti è stato il presidente degli arbitri Marcello Nicchi. Decisivo il mancato appoggio dei Dilettanti. Il presidente uscente ha invitato tutti i componenti del Consiglio federale alle dimissioni.

Sciacallaggi
«Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato» avrebbe detto Tavecchio al Consiglio federale parlando dell’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. «Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni voi», ha poi aggiunto il presidente federale uscente ai consiglieri.

«Le dichiarazioni che si sono susseguite nelle ultime due ore – ha detto ai consiglieri federali Tavecchio – hanno impedito alle due Leghe maggiori di partecipare un dibattito che investe anche loro». «Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento da parte di alcuni partecipanti alla riunione di mercoledì – ha aggiunto, riferendosi al vertice con le componenti a 48 ore dalla debacle della nazionale – Nonostante il documento che mi hanno richiesto e condiviso, non sono disposti nemmeno a discuterlo». A conclusione di queste considerazioni, Tavecchio ha chiesto «le dimissioni di tutto il consiglio, me per primo».
Le dimissioni di Tavecchio sono arrivate dopo una lunga settimana di pressioni da più parti seguite all’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di Russia 2018 per la prima volta dopo 60 anni.

La Giunta Coni si riunirà mercoledì.

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