A CONTI FATTI. Francesco Squitieri: “Mercato chiuso con saldo attivo, inutile sperare nella rincorsa alla Juve” / SONDAGGIO: come giudichi il mercato di gennaio del Napoli?

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Conclusa la sessione invernale del calciomercato, ora la squadra del Napoli è attesa da un tour de force che culminerà con la più affascinante e difficile sfida contro i pluricampioni del Real Madrid negli ottavi di finale della Champions League.

Venduto Manolo Gabbiadini al Southampton per 17 milioni di euro (più 3 milioni di bonus e una percentuale al Napoli sulla futura rivendita dell’attaccante) realizzando una significativa plusvalenza (era stato acquistato dal Bigon nel gennaio 2014 per circa 13 milioni), ed acquistato Pavoletti per 15 milioni, il Napoli ha sistemato l’attacco, che può a breve recuperare anche Milik, con un giocatore sicuramente più adatto agli schemi di Sarri (anche se nelle prime uscite l’ex genoano è sembrato ancora in fase di “adattamento”). Considerando inoltre l’acquisto di Leandrinho (classe 1998 strappato alla concorrenza di big europee) per una cifra di poco inferiore al mezzo milione di euro, e del giovanissimo Alessio Zerbin, classe 99 acquistato a titolo definitivo dal Gozzano per circa 200mila euro, dopo aver ceduto El Kaddouri all’Empoli per 1,2 milioni, gli azzurri hanno chiuso la sessione invernale di mercato con un saldo attivo di 2,5 milioni.

Un buon lavoro quello di Giuntoli, anche se nel precedente articolo auspicavo, al fine di completare la rosa con alternative valide in ogni reparto, anche un intervento sulla fascia destra, dove Hysaj nelle ultime uscite è sembrato un po’ logorato ed il suo naturale sostituto, Maggio, non sembra godere della fiducia del tecnico, soprattutto per le partite importanti come quelle che attendono a breve il Napoli (Juve, Roma e Real Madrid).

E’ da rilevare quindi che anche questa sessione invernale di mercato ha confermato il profilo “accorto” di De Laurentiis: una saggia e oculata gestione del bilancio, senza mai fare il passo più lungo della gamba. Una strategia che nel corso degli anni ha permesso comunque al club di ADL di restare ai vertici del campionato, ma che difficilmente porta a vincere hic et nunc.

Ed infatti inviterei i tifosi azzurri anche per quest’anno a guardarsi alle spalle piuttosto che a sperare nella rincorsa alla Juve. La squadra bianconera è difficilmente avvicinabile da questo Napoli, che senza dubbio è forte e gioca bene, ma la Juve resta superiore nonostante a tratti sia sembrata indebolita, soprattutto a centrocampo, rispetto alla Juve dello scorso anno.

Siamo chiari, l’obiettivo del Napoli di quest’anno non è infatti vincere il campionato, ma quello di confermare il ritorno in Champions League (possibilmente davanti alla Roma che è invece alla portata di questo Napoli). Restare in Champions è infatti un obiettivo fondamentale per gli azzurri, soprattutto quest’anno, perché come già scritto darebbe continuità al percorso europeo della squadra, anche grazie alla riforma della Champions League che dal 2018 vedrà la partecipazione stabile di quattro squadre italiane, con introiti prevedibili per circa 100 milioni di euro in più all’anno, e che potrebbe consacrare definitivamente il Napoli nel gotha del calcio europeo e permettere al club azzurro di ridurre il gap di fatturato con i principali competitors italiani ed europei.

La strategia del Napoli è quindi chiara e non punta a vincere nell’immediato, perché ciò avrebbe richiesto investimenti che il Napoli in questo momento non può permettersi. E’ una strategia, quella di De Laurentiis, del “passo dopo passo” di bassoliniana memoria. ADL sta quindi gettando le basi per il futuro, un futuro che per la squadra azzurra potrebbe essere davvero roseo, non solo per l’aumento di fatturato derivante da una possibile continuità nel percorso Champions, ma anche grazie ai giovani campioni che il Napoli ha in squadra.

In questo senso è degna di nota anche l’analisi svolta dal CIES e pubblicata dal Calcio&Finanza, che colloca il Napoli nella top ten europea tra i club che hanno maggiormente valorizzato la propria rosa rispetto al momento in cui i giocatori sono stati acquistati. I partenopei sono stati in questo senso i migliori in Italia – ottavi in Europa – riuscendo ad accrescere di 228 milioni il valore dei propri calciatori (al primo posto in classifica si trova il Barcellona grazie ad un valore che riguarda soprattutto la crescita di Messi)

E’ sicuramente un dato di merito di ADL aver raggiunto questo primato, ma i tifosi vogliono giustamente un altro primato, quello della classifica in campionato. Va dato atto al Presidente di aver invertito la rotta, almeno così pare, che lo vedeva in passato vendere i giovani che nel frattempo nel club azzurro erano diventati campioni richiesti da mezza Europa (in primis Cavani e Lavezzi). Infatti, al netto di Higuain, che per come si erano messe le cose questa estate era difficilmente trattenibile anche per volontà del giocatore stesso, ricordiamoci che il Napoli ad agosto ha respinto gli assalti insistenti del Chelsea per Koulibaly, dalla cui cessione il Napoli avrebbe potuto ricavare una ricchissima plusvalenza. Un segnale che lascia ben sperare per il futuro. A patto, ovviamente, che il principio venga mantenuto anche per la prossima stagione.

Francesco Squitieri

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