CONSIGLIO FEDERALE. Il mercato del Napoli resta a saldo zero

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, si è svolto il consiglio federale straordinario, convocato con urgenza dopo la richiesta avanzata dalla Lega Serie A al termine dell’assemblea dei club di lunedì. 

Il consiglio federale ha preso atto della proposta di revisione delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) formulata dalla Lega relative al calciomercato, sottoposta a votazione.Di seguito tutti i dettagli e l’esito del consiglio.

Come riferito da Calcio&Finanza, la proposta non ha raggiunto l’unanimità: come noto, sono stati sedici i voti favorevoli, uno contrario (Milan) e tre gli astenuti (Inter, Juventus e Roma). Di conseguenza le norme NOIF non cambieranno. Goal.com

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Il Napoli dovrà operare con il mercato a saldo zero durante la sessione invernale di calciomercato. È questo l’esito del Consiglio Federale straordinario che si è svolto oggi, 21 gennaio 2026, convocato d’urgenza dopo la richiesta avanzata dalla Lega Serie A al termine dell’assemblea dei club di lunedì.

La proposta di revisione delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali), che permetterebbe al Napoli di utilizzare le sue riserve di liquidità per operare senza il vincolo del saldo zero, non ha ottenuto l’unanimità. I 16 voti favorevoli sono stati seguiti da 1 voto contrario (quello del Milan) e da 3 astensioni (Inter, Juventus e Roma). La richiesta della Lega per procedere con la modifica delle regole era chiara: rinunciare a qualsiasi azione futura da parte delle società che si sono astenute o contrarie.

Tuttavia, nonostante la disponibilità di 174 milioni di euro accantonati dal Napoli per far fronte ai costi, il tema principale della discussione non riguardava tanto il merito della questione (la possibilità di usare questi fondi), ma piuttosto il metodo e le tempistiche con cui modificare le regole sul Costo del Lavoro Allargato a stagione in corso, già con il mercato di gennaio in pieno svolgimento.

Le perplessità dei club contrari

Le società contrarie o astenute (in particolare Milan, Inter, Juventus e Roma) non hanno messo in discussione la legittimità della possibilità di utilizzare la liquidità accumulata dal Napoli, ma si sono opposte all’intervento in corsa, temendo che una modifica delle regole durante il mercato invernale possa disturbare l’equilibrio competitivo della Serie A e creare precedenti pericolosi.

A questo punto, non è ancora chiaro se e quando la Lega Serie A riuscirà a dare seguito alla richiesta di rinuncia da parte delle società astenute o contrarie. La questione potrebbe evolversi nel corso delle prossime settimane, ma per ora, il Napoli dovrà continuare a operare a saldo zero. Siamoilnapoli.it

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