BUONGIORNO. Le chiavi della difesa del Napoli al giovane centrale laureato dal cuore d’oro

Il difensore centrale Alessandro Buongiorno
Il difensore centrale Alessandro Buongiorno

Il Mattino: “Venticinque anni li ha compiuti da poco (lo scorso 6 giugno), ma Alessandro Buongiorno non è più una novità nel nostro campionato. Torinese e torinista doc, il classico cuore granata che per la maglia della sua squadra del cuore farebbe davvero di tutto. Ecco perché quando la Juventus – l’altra squadra di Torino – si era messa in pressing sulle sue tracce, il centralone aveva subito detto «no, grazie», senza esitazioni, senza dubbi, senza tentennamenti di alcun genere. Per lui il Torino veniva prima di tutto e di tutti. Con il Napoli, invece, non ci sono stati piccoli problemi di cuore e così la trattativa ha preso un’accelerata decisiva senza intoppi. Ora non gli resta che preparare la valigia e salire in aereo, destinazione Capodichino. Lo farà non prima aver concluso le vacanze, che per lui sono arrivate in ritardo a causa degli Europei. Inserito nella lista dei 26 convocati di Spalletti, però, Buongiorno non ha giocato nemmeno un minuto nella competizione in Germania e adesso avrà già la testa a un altro azzurro, quello del Napoli. Alessandro è il classico ragazzo casa e campo, anche se in mezzo ha trovato il tempo per i libri. Si è laureato poco tempo fa in Economia, con la tesi “Marketing emozionale nel calcio: l’esempio del Torino Fc”. «Ho fatto l’università online che prevede gli esami in presenza. Negli anni del Covid ci hanno dato la possibilità di darli online: studiavo nel tempo libero, avevo un calendario prestabilito degli esami grazie al quale potevo programmare», ha raccontato tempo fa. «Ho dato esami mentre ero in ritiro, come il giorno prima della partita a Cagliari: ero nella mia camera con la paura che qualcuno dei miei compagni entrasse improvvisamente con qualche battuta». Insomma, non il solito calciatore tatuaggi, veline e piercing: niente grilli per la testa e nemmeno creste dai colori fosforescenti. Alessandro Buongiorno è il classico bravo ragazzo, quello della porta accanto, che ogni papà desidererebbe accanto alla propria figlia. Fuori dal campo ha sempre mostrato una grande attenzione al mondo dell’oncologia e della disabilità: «Stare con questi bambini mi riempie il cuore», aveva raccontato sottolineando l’importanza di dare un aiuto quando possibile”.

 

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