BIG MATCH. Alessandro Pazzanese: “Il Napoli di fronte alla sfida più difficile”

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Da oggi la famiglia di Azzurrissimo si arricchisce ulteriormente con l’ingresso di Alessandro Pazzanese, giovane opinionista attento osservatore delle vicende calcistiche azzurre.

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Il Napoli è alla vigilia di quella che probabilmente è la gara più difficile del trittico infernale che lo ha visto protagonista negli ultimi venti giorni: il grande entusiasmo che le sfide contro Atalanta e Juventus hanno generato nell’ambiente tutto deve essere al tempo stesso lo sprone e l’indicatore di attenzione per quello a cui andrà incontro domani sera la squadra di Conte all’Olimpico. Non dobbiamo, infatti, aspettarci una gara ‘pirotecnica’, nella quale le squadre si esporranno e lasceranno spazi. Molto probabilmente che la Roma vorrà confermare la striscia positiva di risultati davanti al proprio pubblico in tutte le competizioni (sette vittorie 23 gol fatti e 3 subiti). Resta solo da capire se, per farlo, adotterà una strategia più di rimessa, come spesso ha fatto negli ultimi scontri contro il Napoli, oppure alzerà di poco il suo baricentro, come lo stesso Ranieri talvolta ha scelto in gare contro squadre anche di alta classifica (vedi Milan o Lazio). Emblematico, in questo senso, è stato il monito di Conte nella conferenza stampa di oggi pomeriggio, in cui il mister ha messo in guardia squadra e ambiente circa le molteplici alternative tecnico-tattiche di cui la Roma potrebbe servirsi, e che a sua volta, il Napoli dovrà essere pronto a contrastare con l’aiuto di tutto l’undici (esattamente come ha fatto a Bergamo e con la Juventus in una maniera che amo definire analoga a quella delle squadre di Premier League).

D’altronde, se c’è una lezione che possiamo trarre dalla storia recente di questa partita, è che quasi sempre è stata decisa da giocatori che, nella storia recente delle due squadre, hanno rappresentato dei leader o comunque delle insostituibili pedine di riferimento: Higuain, Mertens, Reina (la traversa dell’Olimpico trema ancora grazie a quel salvifico tocco al novantaquattresimo nel 2017), Insigne, Osimhen, Pjanic, Nainggolan, Zaniolo, Pellegrini e Lukaku sono solo alcuni dei nomi che sono riusciti negli ultimi dieci anni a sciogliere quello stretto nodo che in ogni Roma-Napoli che si rispetti si va a creare in campo. L’ironia della sorte ha poi voluto addirittura che l’ultimo di questi dieci giocatori citati, che l’anno scorso con quel gol in contropiede lasciò la sua firma in quello che più che uno scontro fra grandi squadre era sembrato uno scontro tra due pazienti malati vinto da quello meno grave, ad oggi vesta la maglia dell’altra compagine. La grande forza del Napoli di oggi, però, si regge proprio sull’imprescindibilità di ogni suo componente. Il grande merito di Conte è, infatti, quello di aver creato una squadra in cui tutti sono fondamentali quasi allo stesso modo. Di conseguenza, mi viene da pensare che chiunque del Napoli domani possa lasciare il segno, andrà inevitabilmente ad arricchire ulteriormente l’elenco di quei pochi che possono sciogliere il nodo di Roma-Napoli.

Alessandro Pazzanese

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