ALTRE PALLE. Giuseppe Full Fiorito: “Che spettacolo al Super Bowl! E quante emozioni con l’Italrugby…”

Il primo week end di Febbraio ha lasciato ai posteri tre argomenti di conversazione sportiva: l’esordio di Balotelli in maglia rossonera, il 47° superbowl e l’epica vittoria della nazionale di rugby sulla Francia al torneo delle Sei Nazioni. Il primo argomento è stato abbondantemente sviscerato da tutta la stampa sportiva nazionale per cui il mio modesto contributo consiste nel sottolineare la protesta civile dell’Udinese che sul suo sito ha mostrato per tutto il giorno il fermo immagine del rigore inesistente col quale Supermario e il Milan hanno sconfitto la squadra Friulana. Il secondo è più nelle mie corde. “la sola cosa che finisce oggi è il football. La vita reale per me comincia ora”. Con queste parole Ray Lewis, il cuore e l’anima dei Ravens di Baltimora si congeda coi campi da gioco; e lo fa stringendo il Vince Lombardi Trophy al termine di una delle finali più combattute degli ultimi anni. Da brividi il discorso tenuto prima della gara da Lewis ai compagni, che sono stati visti uscire dagli spogliatoi tutti con le lacrime agli occhi. Lo speech motivazionale evidentemente ha caricato la squadra che per la prima metà della partita ha giocato in maniera perfetta. Buona la prestazione del Qb Flacco (nonni Abruzzesi), ben protetto da una mastodontica linea d’attacco, di Jacoby Jones, autore di un incredibile ritorno di calcio in meta, e della granitica difesa, che poco ha consentito all’attacco dei 49ers. Poi il black out. La mia non è una figura retorica riferita ad un calo di condizione; sul punteggio di 28 a 6 in favore dei Ravens le luci del Superdome di New Orleans si sono spente ! dopo 36 interminabili minuti (figura becera a livello planetario) pareva che le squadre si fossero cambiate le maglie. San Francisco orchestrava quella che poteva diventare la più grande rimonta della storia del football, grazie alle corse di Frank Gore e dell’astro nascente Colin Kaepernick. Ma l’impresa si infrangeva sulla scogliera eretta dalla difesa di Baltimora a meno di tre minuti dalla fine quando, sul punteggio di 31 a 29 e la palla posta a pochi metri dalla linea di meta dei Ravens, il reparto guidato da Lewis respingeva per 4 volte gli assalti dei 49ers. Commovente l’abbraccio a fine partita tra gli allenatori delle 2 squadre (per la prima volta nella storia dello sport professionistico due fratelli) nel quale John, il maggiore, diceva a Jim, lo sconfitto, di volergli bene. Con questa immagine alla Frank Capra archiviamo la stagione NFL ma rimaniamo in ambito “palla ovale”  perché l’impresa compiuta dal 15 azzurro all’esordio del Sei Nazioni è leggendaria. Ottima la prestazione sui “galletti” transalpini (non so a voi, ma a me le vittorie sui “cugini” mettono allegria) che ben fa sperare per il proseguo del torneo; anche perché Scozia e Galles non stanno giocando benissimo: basterebbe un piccolo miracolo con Inghilterra e Irlanda e…sognare non costa molto !!!

 

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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