ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Il dolore per Morosini ha unito stadi e sport di tutto il mondo”
Difficile argomentare su quanto sia successo all’Adriatico di Pescara. Nonostante ci si disperi, si cerchino cause e colpevoli, talvolta (non sempre) il destino è l’unico a cui imputare certe tragedie. È senz’altro vero che la vita di Piermario Morosini non sia stata rosa e fiori. Un susseguirsi di lutti che devono per forza aver minato la vita di un ragazzo i cui occhi tristi erano ben celati dietro un sorriso gentile e modi garbati. Rimangono un paio di considerazioni sugli accadimenti di contorno. Il cordoglio per il “Moro” ha unito gli stadi di tutta Europa e oltre: la sua foto con la scritta R.I.P è apparsa su un tabellone luminoso in Canada e la ESPN ha dato immediata notizia del decesso senza toni scandalistici, come nel loro costume. Mi è piaciuto inoltre notare come i tifosi del Pisa, nonostante la rivalità, abbiano voluto commemorare Piermario, a riprova che certe tragedie, per quanto orribili, a volte aiutano a rimettere in ordine le priorità di ognuno di noi, ricordandoci che il calcio, in fondo è solo un gioco. A tal proposito mi permetto di chiudere questo straziante capitolo con una considerazione personale: per quanto ingiusto sia morire a 25 anni, farlo mentre si pratica lo sport che si ama non è un brutto modo di andarsene…Ciao Piermario. Cambiamo argomento e parliamo di Basket. In America si sta delineando la griglia dei play off e bene o male le previsioni sono rispettate. Los Angeles, Chicago, Boston e Miami sono presenti e agguerrite. Fanno da contorno la sorpresa Oklahoma, San Antonio e potrebbero farcela anche i cugini poveri dei Lakers, quei Clippers che per anni hanno masticato bocconi amari. A proposito di bocconi amari, per consolare i tifosi Napoletani, faccio notare l’annata dei Bobcats di Charlotte: 7 vinte e 53 perse! Per la serie: c’è sempre chi sta peggio. Come il ruotare terrestre sul suo asse determina il passare delle stagioni, così delinea anche il palinsesto televisivo Americano. Con la primavera infatti giunge al suo zenit il campionato di basket e timidamente inizia quello di hockey. L’aggettivo timido è il meno indicato per descrivere questo sport. Avete provato a pattinare sul ghiaccio ? (domanda pertinente visto che la maggioranza dei lettori non vive a Bolzano, che per inciso ha vinto lo scudetto) avete mai provato a farlo all’indietro ? e veloce ? e tutto in una volta ? beh, posso assicurare che già queste tre operazioni non sono semplici, se poi ci aggiungiamo un disco che a malapena si vede per quanto viaggia, la mazza con cui colpirlo e gli energumeni che gli danno la caccia, ecco a grandi linee vi siete fatti una idea di cosa sia l’hockey. Io non faccio testo in quanto attratto da ogni disciplina sportiva immaginabile (parleremo in seguito degli sport estremi e minori) ma vi posso assicurare che una partita di hockey è uno spettacolo da non perdere. A proposito di spettacoli da non perdere, mancano 100 giorni alle Olimpiadi!
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.
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