ALTRE PALLE. “Full” Fiorito: Datome e Gasparini, che svolta
Se la off season è stata per il tifoso Napoletano ricca di soddisfazioni sul piano della campagna acquisti (mi congratulo con gli affezionati e sanguigni lettori del blog aggiungendo una piccola nota polemica: Cavani in partenza non è più mercenario di quanto non lo sia Higuain in arrivo, alle volte si è troppo vicini agli alberi per vedere la foresta) il resto del mondo sportivo non è rimasto a crogiolarsi sotto il sole di questa tardiva ma non per questo meno afosa estate.
L’atletica attraversa uno dei momenti più bui della storia recente; non mi unirò al coro tragico – sensazionalista di molti “colleghi” della carta stampata, ma, ora più che mai, il peso della credibilità di questo sport, travolto dalla bufera del doping che si è abbattuta su Powell, Gay e Simpson (solo per citare i soliti noti) è sulle spalle larghe di Usain Bolt. L’uomo più veloce del pianeta dovrà lasciare nell’armadietto per un po’ i contratti milionari e gli atteggiamenti guasconi e concentrarsi sugli imminenti mondiali di Mosca. La sua gara più difficile sarà quella di redimere un movimento che ora è sporco di fango e ridare all’atletica l’immagine di sport pulito. Auguri.
Se Napoli esulta per i nuovi giocattoli messi a disposizione da Paperon de Laurentiis, a Londra non si sono ancora spenti gli echi dei festeggiamenti per la vittoria del Britannico Murray nel torneo di Wimbledon. I puristi storceranno il naso affermando che Murray in effetti è Scozzese, NON Inglese, ma mai come in questi casi lo Union Jack sventolerà dalle scogliere di Dover su fino a Lockness, a celebrare, dopo 77 anni, (l’ultimo era stato nel ’36 Fred Perry) la vittoria sull’erba Inglese di un suddito di Sua Maestà la Regina Elisabetta, recente bisnonna.
Cambiando nuovamente discorso, ho letto con gioia di altri due atleti di casa nostra che sono emigrati tra i professionisti Americani; due storie da raccontare.
La prima riguarda Gigi Datome, atipico ragazzone Sardo di 2,02, che dopo aver vinto lo scudetto con Siena ed aver trascinato praticamente da solo Roma in finale (MVP del campionato) è stato scelto dai Detroit Pistons. L’anno prossimo farà compagnia a Bargnani (New York) Belinelli (San Antonio) e Gallinari (Denver) nella lega dei più forti del mondo. Bravo Gigi !
La seconda è più una favola che una storia: c’era una volta un ragazzino di 16 anni che giocava a baseball nei Cervignano Tigers, in serie B. Un giorno bussarono alla porta di casa sua degli omoni a stelle e strisce che venivano da Kansas City. Visto che Marten Gasparini non è stato bloccato dalla rosolia come Nando Meliconi (“maccarone m’hai provocato e io ti distruggo”), ha firmato un contratto da 1,3 milioni di dollari ed è salpato alla volta della Major league. La strada è ancora lunga e piena di insidie, ma se tutto va bene avremo un altro Italiano dopo Alex Liddi a giocare sui diamanti oltreoceano.
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano
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