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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista all’Evening Standard. Calcionapoli24.it propone la traduzione integrale delle sue dichiarazioni:

Koulibaly miglior difensore d’Europa? Ricordo il suo primo anno con Benitez, i giornalisti dicevano ‘oddio, cosa sta facendo? Non è un buon giocatore, da dove l’hanno preso?’. Ricordo tutte le critiche, adesso invece tutti lo ammirano: il Chelsea di Conte mi ha chiesto Kalidou e mi ha fatto tante offerte, gli dissi ‘se non mi servisse, te lo darei. Ma mi serve’. Il modo in cui Maurizio Sarri fa giocare la difesa è differente da altre squadre, perchè giochiamo molto alti ed ogni movimento è studiato da allenatore e giocatori. Per noi Koulibaly, come Maksimovic, Strinic ed Albiol sono tutti fantastici ed essenziali. Non solo Kalidou. 

Higuain? Abbiamo ricevuto una richiesta all’Arsenal, io personalmente ne ho avuta un’altra dall’Atletico Madrid ma la cifra offerta non era abbastanza. Non eravamo pronti per vendere Gonzalo, per me non era in vendita. Un anno prima avevo offerto un contratto quinquennale ad Higuain e al fratello, era una somma superiore a quella che sta guadagnando adesso alla Juventus. Quando metto un prezzo molto alto, è per tenere lontani altri club dai miei giocatori. Non compro giocatori solo per rivenderli.

Zaza? Ogni giocatore, quando arriva ad un certo livello, diventa molto buono. Dopo però dipende dall’allenatore, dalla situazione, dalla città e dalla sua vita privata: un sacco di persone vorrebbero venire a Napoli, ed altre no. Magari preferiscono Milano, Roma oppure Parigi. Tutti sono differenti, e poi le fidanzate e le mogli possono influire nella scelta di una città. Molte volte le mogli non preferiscono trasferirsi.

Conte? E’ un grande allenatore, l’unico problema è che il calcio in Inghilterra è differente. Io personalmente non so se, dopo esser stato il numero uno in Italia, lo diventi anche in Inghilterra.

Milik? Arkadiusz è un lottatore, è fantastico. Adesso tutti quanti dicono che Gonzalo Higuain è di un altro pianeta, ma io ricordo che quando arrivò a Napoli non tutti erano convinti di lui: non giocava sempre al Real Madrid o nella nazionale argentina a causa di alcuni suoi errori. Adesso dicono che è di un altro pianeta, nel giro di due anni di Milik diranno le stesse cose: il bla bla bla nel calcio è sempre il solito…”.