? FOCUS. Luca Perillo: “Attenti al Salisburgo di Marco Rose, ecco perché” ? VIDEO: guarda i gol del bomber Dabbur

rose

Ci siamo, il Napoli è approdato agli ottavi di finale dell’Europa League ed oggi alle 13:00 abbiamo conosciuto i vari accoppiamenti per questo prossimo turno. L’avversaria pescata dall’urna è il Salisburgo, squadra austriaca guidata dal bravo e giovane tecnico Marco Rose. Il match di andata si disputerà al San Paolo, il 7 marzo alle 18:55, mentre il ritorno in Austria si giocherà il giovedì successivo, allo stesso orario.

Il sorteggio, a mio avviso, è tutt’altro che agevole. Ci troviamo innanzitutto di fronte alla semifinalista della precedente edizione dell’Europa League, grazie anche alla vittoria ai quarti di finale contro la Lazio, battuta per 4-1 nel ritorno in Austria. Il Salisburgo poi è sicuramente una squadra che non ha nulla da perdere, non essendo accreditata fra le papabili candidate alla vittoria finale e non avendo quel blasone a livello di club tale da incutere pressione ai propri giocatori. Inoltre la giovanissima età media della squadra, di appena 24 anni, contribuirà a quel quid in più di spensieratezza. Va considerato poi che gli austriaci hanno praticamente già archiviato la pratica campionato in patria, avendo un margine di vantaggio sulla seconda che è di 14 punti, vantando in questo momento 15 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte in classifica. La Bundesliga austriaca viene vinta dagli uomini di Rose da 5 anni consecutivamente, e dal 2008/09 soltanto in due occasioni il Salisburgo non ha conquistato il titolo. E’ vero, il livello del campionato austriaco è parecchio basso, se non irrisorio, ma già il fatto di potersi concentrare al 100% soltanto su un obiettivo e di avere il morale sempre alto grazie ai continui successi è un fattore importante per il Salisburgo.

Il Salisburgo appartiene alle squadre della Red Bull, proprio come il Lipsia, che l’anno scorso ci eliminò. Il club, come dicevo, è guidato dal tecnico Marco Rose, che ha mostrato davvero di essere uno degli allenatori emergenti di maggiore spicco a livello europeo. Si tratta di un uomo che conosce i propri giovani giocatori come nessun altro, avendo anche precedentemente condotto la primavera alla vittoria della Youth League nel 2017 con diversi ragazzi che adesso militano fra i titolari, come il brillante centrocampista offensivo Hannes Wolf e la seconda punta Patson Daka.

Gli uomini di Rose sorprendono per la qualità del gioco espresso. Praticano davvero un bel calcio, fatto di una continua ricerca nel giocare a viso aperto contro chiunque, dominando le partite e segnando tanti gol. Il Salisburgo nel girone ha realizzato 18 punti su 18, nonostante tra le avversarie ci fossero il Lipsia ed il Celtic Glasgow. Gli austriaci addirittura vinsero l’ultima partita fuori casa contro gli scozzesi nonostante fossero già matematicamente primi, a differenza invece del club anglosassone che era alla ricerca disperata di punti. Questo ci fa sicuramente comprendere la qualità di questa squadra. Proprio come l’altra società della Red Bull, il Lipsia, si punta fortissimo sui giovani. Lo scouting è di altissimo livello e persino lo staff di Rose è molto giovane. Vengono pescati i migliori talenti in circolazione e valorizzati, per poi rivenderli a caro prezzo e si lavora molto bene già dal settore giovanile. Ne sa qualcosa la Roma, che ha provato quest’estate a strappare il regista arretrato della squadra, il centrocampista maliano Diadie Samassekou, senza riuscirci. Un altro maliano invece, Amadou Haidara, è passato per 18 milioni di euro proprio al Lipsia nel mercato di Gennaio.

Il bomber Dabbur

Si tratta quindi di una squadra giovanissima, brillante. Giocano quasi sempre con il 4-3-1-2, raramente in alternativa con il 4-4-2. Il bomber è l’israeliano Munas Dabbur, attualmente capocannoniere del torneo. E’ un ottimo attaccante, che ha un gran fiuto del gol e che è anche il rigorista della squadra. Con lui uno fra il veloce e promettente Minamino, o lo zambiano Daka. C’è grande qualità a centrocampo, con Xavier Schlager ed i due sopracitati Hannes Wolf e Diadie Samassekou, oltre all’esperto Junuzovic, molto abile nel calciare le punizioni. Il punto debole è la difesa, portiere compreso, che è di buon livello ma non impenetrabile. I centrali difensivi sono abili tecnicamente, soprattutto Mario Pongracic, che cerca sempre l’inizio azione da dietro. I terzini, fra cui c’è Lainer a destra che il Napoli ha cercato nella scorsa estate, spingono molto.

Giocare il ritorno fuori casa non sarà per nulla facile. Il Salisburgo ha costruito la maggior parte dei suoi successi fra le mura amiche. Considero comunque il Napoli favorito e non di poco, ma occhio a prenderla sotto gamba che contro avversari del genere non bisogna sbagliare nulla già dalla gara di andata. Bisogna trattare il Salisburgo alla pari di altri club più rinomati.

Altra considerazione non positiva riguarda il fatto che tutte le big hanno ottime possibilità di passare il turno. Si sperava ovviamente che ci fossero degli scontri diretti, ma non è stato cosi. Si prevedono dei quarti di finale di fuoco.

Luca Perillo


Condividi questo articolo:

Commenti