?ANCELOTTI VS LIVERPOOL. Bisogna vendicare due Champions

Ancelotti sky

Ancelotti e il Liverpool se ne sono date di santa ragione. E non è finita, visto che l’11 dicembre ad Anfield ci sarà un altro round. Gli inglesi hanno tolto all’allenatore azzurro due Champions League: una nel 1984, quando Carletto era un calciatore della Roma. I giallorossi persero la finale in casa col Liverpool dopo i calci di rigore e si portarono a casa la Coppa. Per Ancelotti doppia amarezza, perché non partecipò alla fase conclusiva di quella Coppa dei Campioni (all’epoca non si chiamava Champions League) per un infortunio al ginocchio. Per “vendicarsi”, Ancelotti ha dovuto attendere molto, ma l’occasione del riscatto – alla fine – arrivò. Era il 2005 quando, stavolta da allenatore, Carletto ritrova il Liverpool in un’altra finale di Champions League. Alla guida del Milan l’obiettivo, però, fallì clamorosamente.

IN QUELLA FINALE di Champions League a Istanbul il Milan si fece rimontare i tre gol di vantaggio in appena sei minuti, trascinando Ancelotti ai supplementari e poi ai rigori. Inutile un continuo assedio cominciato nel secondo tempo, che però non sbloccò più il risultato. Ancelotti dovette incassare l’amarissima beffa di perdere quella finale ai rigori. Una partita che è rimasta nella storia, purtroppo in negativo per il Milan e per la carriera del tecnico di Reggiolo. Un doppio “sgarbo”, che Ancelotti è riuscito quantomeno a dimezzare. Il calcio offre sempre una seconda opportunità, e due anni dopo, sempre in Champions League, la finale fu di nuovo Milan-Liverpool. Stavolta Ancelotti non si fece sfuggire l’occasione: liquidò gli inglesi con un netto 2-0 firmato dalla doppietta di Inzaghi, che mise gli inglesi al tappeto e regalò la Coppa nel 2007 alla squadra del presidente Berlusconi. Vendetta completa? Non del tutto. Anche se non l’ha potuta giocare, Ancelotti ha il rammarico di aver perso una finale di Champions League nella sua carriera di calciatore, e di aver vanificato la possibilità di vincere per tre volte la coppa “con le orecchie” anche da giocatore.

UN CONTO APERTO, allora, che proverà a saldare il prossimo 11 dicembre, quando il suo Napoli si giocherà la qualificazione agli ottavi proprio con il Liverpool. Una sorta di spareggio, dove gli azzurri hanno il favore di avere due risultati su tre a disposizione. Non è una finale, certamente, ma in questa nuova vita partenopea di “Carletto” si lavora un passo alla volta. E per poter arrivare a grandi livelli bisognerà superare ostacoli come quello di Anfield. Una partita cruciale, che del resto sembra essere una sorta di finale. E per fortuna Ancelotti di finali se ne intende: ancora il Liverpool sulle sue tracce. E un conto che bisogna chiudere, stavolta definitivamente. Aspettando, magari, di giocarsi la “bella” in una finale vera e propria in un futuro non troppo lontano.

Condividi questo articolo:

Commenti