VIDEO E STAMPA. Tutte le dichiarazioni di ADL: “Nessuno si mette contro gli Agnelli, per me Sarri resta ma decide lui. Ecco chi potrebbe sostituirlo e sul mercato….”

De Laurentiis

Il Presidente del Napoli affronta ogni tipo di argomento in occasione di un fondamentale incontro con la stampa. A quanto pare le anticipazioni di ieri, in cui sembrava sempre più vicino l’addio al tecnico toscano, vengono smentite dalle seguenti dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: “Sudditanza Juve? Certo che sì. la Juventus appartiene alla famiglia più potente d’Italia, con Calciopoli sarebbero dovuti andare giù pesanti, invece non è successo niente. Volete che si mettano contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte. Ma il problema degli arbitraggi sbagliati riguarda tutta l’Europa.

Ha letto la nostra intervista con Nicchi? Ha difeso Orsato. “Giusto, lui difende la casta, difende la sua posizione. La verità è che gli arbitri non dovrebbero stare nella Figc, dovrebbero essere assunti come liberi professionisti e dopo tre errori dovrebbero essere sospesi. Sono i club che finanziano tutto e gli arbitri dovrebbero essere al di sopra delle parti. Io non voglio pensare male, ma qualcosa non va, è talmente evidente”.

Il calcio, dunque, sta perdendo credibilità?Ma non è solo una questione di arbitri. La Uefa e la Fifa, per esempio, dovrebbero dipendere dall’ECA, noi mettiamo a disposizione 6.000 calciatori, dovremmo avere maggiore voce in capitolo, c’è in gioco la credibilità. In Europa noi italiane abbiamo contro Collina”.

Veniamo al Napoli, presidente: che cosa non è andato per arrivare fino in fondo? “A inizio stagione abbiamo dovuto anticipare il ritiro, perché avevamo il playoff di Champions League. Quindi, l’avvio anticipato ha fatto sì che il carburante si esaurisse ad aprile. Avremmo potuto evitare questo calo se fossero stati utilizzati tutti i giocatori della rosa. Abbiamo avuto anche 17 punti di vantaggio sulla terza e siamo stati in testa 24 giornate. Avremmo potuto far riposare qualche giocatore per tenerlo fresco per il finale. Non è stato così. Se non si fosse fatto male Ghoulam non avremmo mai scoperto che Mario Rui è un buon giocatore”.

Pare di capire che avrebbe fatto diversamente da Sarri? “Io non avrei mollato le coppe europee. Contro il Lipsia abbiamo perso l’andata perché alla vigilia lui aveva lasciato intendere che dell’Europa gli importava poco o niente. Dichiarazioni che potrebbero aver smontato i giocatori. Poi, a Lipsia, abbiamo dimostrato di poter vincere, ma non è bastato. In questi ultimi anni col lavoro che abbiamo fatto siamo arrivati a decine di milioni di tifosi nel mondo e 120 milioni di simpatizzanti , un fenomeno in crescita da due stagioni. Non posso rimproverarmi nulla, non ho paura di andare avanti. Tolti i tre anni per arrivare in A, sono 11 anni che il Napoli è in Europa, nemmeno la Juve ha fatto tanto. Continueremo a crescere”.

Con Sarri o senza? Con e senza, dipende da lui. Non mi sembra adesso il caso di insistere con lui, va lasciato lavorare tranquillo. Da gennaio gli ho parlato diverse volte, se alla fine vorrà rimanere per me sarà un grande piacere. Se qualcuno, poi, dovesse pagare la clausola rescissoria, a quel punto non potrei fare niente. Ma se lui volesse andare via a prescindere, significherebbe che non ha più motivazioni e dovrò prendere atto di questo. Attenzione, però, io non rinuncio ai miei diritti e quindi alla clausola”.

Cosa manca al suo Napoli per vincere lo scudetto?Se non avessimo avuto gli infortuni di Ghoulam e Milik, avremmo avuto più possibilità di vincere. Mi si rimprovera di non aver fatto molto sul mercato. Il tifoso non vive la quotidianità, non sa come vengono allenati e utilizzati i giocatori. Giaccherini l’abbiamo dovuto dare via perché non è mai stato preso in considerazione, così come Maksimovic. Inglese sarebbe potuto venire, ma avrebbe giocato? E lui è uno che è arrivato in doppia cifra col Chievo. Per vincere lo scudetto e per avere un posto in Paradiso, in Europa, devi far girare la rosa e non devi avere incidenti. Verdi non è voluto venire, eppure avevamo fatto un’offerta incredibile. Temeva che non avrebbe giocato”.

Presidente, c’è la possibilità di ripartire da zero? “No, perché abbiamo una rosa di giocatori importanti, qualcuno ha clausole rescissorie, potrebbe andare via, però già stiamo lavorando con Giuntoli per ingaggiarne altri ancora più importanti. Abbiamo preso un giocatore che sta giocando in un altro campionato e che ha già fatto 20 gol. Non è che stiamo lì senza fare nulla, lo stesso Younes fa parte di questi investimenti. Stiamo programmando la prossima stagione, al di là di chi sarà l’allenatore».

L’addio di Reina apre alla sua successione, si parla di Rui Patricio: novità? “Lo stiamo trattando, mi piace molto. Però mi sono pure incontrato con gli emissari di Leno, sto valutando”.

Ha pensato anche all’eventuale sostituto di Sarri?È dallo scorso ottobre che stiamo valutando una serie di tecnici, abbiamo visto gente in Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Russia e anche in Italia se si volesse continuare col modulo ci sarebbe Giampaolo. Se si volesse spingere sull’acceleratore e prendere un innovatore con variabili possibili di gioco, potrebbe esserci Simone Inzaghi. A Spalletti non ci ho mai pensato se non tre anni fa, ma era incasinato con lo Zenit. Conte? È un amico, un bel colonnello che non fa fiatare più nessuno e che detta regole particolari. Secondo me Sarri rimane e se non volesse ho alternative altrettanto valide”.

Presidente, le imputano la lontananza dalla squadra negli ultimi mesi: scaramanzia o altro?Non scherziamo, io sono sempre vicino ai ragazzi, invio loro messaggi e ricevo risposte molto carine. È chiaro che non posso stare lì dalla mattina alla sera. Allo stadio non vengo per scaramanzia, ho visto che quando non ci sono stato le cose sono andate bene”.

Insigne fresco testimonial di Adidas: ci troviamo davanti ad una nuova frontiera in fatto di diritti d’immagine? “Non c’è nulla di particolare, il Napoli conserva i diritti e le aziende chiedono a noi di mettere loro a disposizione un tesserato. È quanto avvenuto con Insigne”.

Molto importante anche il passaggio dell’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno in cui si analizza un eventuale sostituto di Sarri: “Con lui ho già parlato del contratto, mi ha chiesto di aspettare. Se decidesse di restare sarei contento, altrimenti ne prendo atto e faccio valere i miei diritti (la clausola, ndr). Ci stiamo guardando intorno già dal mese di ottobre, in Italia ma anche in Europa. Non ci faremo trovare impreparati. Giampaolo è un profilo interessante, così come lo è Simone Inzaghi. Di soluzioni ce ne sono tante, bisognerà soltanto fare la scelta giusta. Andremo avanti, con o senza Sarri. Antonio Conte? È un amico, forse un po’ arrabbiato perché l’anno scorso non gli diedi Koulibaly, ma gli sarà passata. È un colonnello che saprebbe far rispettare le regole, mi piacerebbe”.

Da segnalare anche le dichiarazioni al Corriere dello Sport che seguono la falsa riga di quanto emerso ieri sera ovvero una stanchezza diffusa nei ragazzi a causa dei pochi cambi:

“Noi siamo partiti, quest’anno, il 16 agosto, con i preliminari di Champions League e quindi il carburante è finito un po’ prima. Capita se non utilizzi tutti i calciatori della rosa. Ci sono stati momenti in cui avevamo la terza a sedici-punti, potevamo far prendere fiato a qualcuno e conservarlo per il rush finale. Poi abbiamo perso Ghoulam, mi spiace per lui come uomo e come atleta, ma se non ci fosse stato quest’infortunio avremmo scoperto quanto è forte Mario Rui?
Ma non è colpa di Sarri. E’ il calcio italiano che consuma, questo calcio in cui esiste una coppa che è retaggio dell’anziano regime, in cui incontri sempre le stesse squadre, quelle del campionato. Mentre l’Europa sarebbe più allenante: solo che noi ce ne siamo allontanati, perdendo la gara interna con il Lipsia, preceduta da dichiarazioni morbide. E non è bastato poi andare a vincere in Germania. Le Coppe internazionali fanno crescere, noi oggi abbiamo una decina di milioni di tifosi in Italia, una quarantina nel Mondo e centoventi milioni di simpatizzanti nell’Universo: questo grazie al calcio di Sarri e
anche per il ruolo di anti-Juve. E non abbiamo paura di andare avanti.
Con Sarri? Non dipende da me ma da lui, con il quale ho parlato più volte, ma che va lasciato tranquillo: mancano tre giornate, può succedere ancora di tutto, pure che qualcuno si comporti persino peggio. Spero che non vada via, anzi sento che non andrà via. Ma se qualcuno dovesse pagare gli otto milioni di euro, ce ne faremo una ragione.
E se vuole andar via, perché avverte esaurito l’entusiasmo, farò altri ragionamenti, senza rinunciare ai diritti della
clausola”.

Di seguito anche l’intervista video rilasciata a TV Luna e pubblicata su YouTube dal canale SSC Napoli:

Fabio Palmiero

 

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