Cinquantadue giorni dopo riecco Albiol: la matematica testimonia la sua assoluta importanza

albiol

Cinquantadue giorni dopo riecco Raul Albiol. Ah, quanto è mancato. Era il 28 settembre scorso quando il centrale spagnolo, all’11’ di Napoli-Benfica, s’accasciava al suolo e lasciava il campo. Elongazione al bicipite femorale sinistro, evidenziò il report medico, per un totale di circa un mese di stop. Di tempo, invece, ne è passato quasi il doppio, ma finalmente contro l’Udinese, dopo aver sfruttato a pieno la pausa per tornare al massimo, lo si rivedrà al fianco di Koulibaly, al centro della difesa azzurra.

IL DATO PRINCIPALE – L’importanza di chiamarsi Raul Albiol, però, non è data soltanto dalle parole. Parlano i numeri, quelli sì che sono eloquenti e dalla loro verità non si può scappare. Mica sono opinabili, sono una sentenza. E sono i numeri a dire che nelle sette partite disputate senza l’ex Real Madrid il Napoli ha subito tredici reti, contando anche le due incassate contro il Benfica dopo la sua uscita dal terreno di gioco, con una media che è addirittura raddoppiata rispetto a quando era in campo. Nelle prime otto gare, infatti, giocate da Albiol, la media gol incassati era di 0,8 a partita, mentre dal suo infortunio in avanti è aumentata a 1,6.

GLI ALTRI NUMERI – Già questo basterebbe per far comprendere che né Chiriches né Maksimovic, nonostante delle discrete prestazioni, sono riusciti a far dimenticare – quantomeno temporaneamente – il difensore iberico. Ma ci sono altri dati che testimoniano quanto sia fondamentale il suo recupero per il prosieguo della stagione. Innanzitutto, senza lo spagnolo Reina è riuscito a tenere la rete inviolata soltanto in un’occasione, contro i tre clean sheet invece con lui in campo. Gli altri numeri, seppur secondari, sostengono ancora questa tesi. Sebbene alcuni riferimenti di base, come ad esempio il baricentro della squadra, la media degli interventi, i tackle vinti, siano rimasti pressoché invariati, gli altri fondamentali del reparto arretrato migliorano con la presenza di Albiol, come i falli fatti (194), più tackle complessivi (229), più uno contro uno vinti (68), una maggior media di recuperi per partita (50%). Insomma, Albiol incide eccome. E vogliamo limitarci all’aspetto difensivo, non andando a parlare della sua capacità di impostare la manovra o il suo apporto sui piazzati. Qui parlano i numeri. E dopo quasi due mesi ora possono migliorare nuovamente: Albiol tornerà in campo.

 

Condividi questo articolo:

Commenti