NAPOLI. Azzi: “De Laurentiis pronto a ordinare il ritiro punitivo”

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Nel Napoli si respira un clima pesante da tutti contro tutti e ora tocca a De Laurentiis scendere in campo di persona. Il presidente è di pessimo umore ed è pronto a ordinare il ritiro punitivo, che in mancanza di contrordini scatterà da venerdì pomeriggio in un hotel di Pozzuoli, già allertato. Piove sul bagnato e dietro l’angolo c’è l’anticipo di domenica mattina al Maradona con la lanciatissima Lazio di Rino Gattuso, capolista solitaria della serie A. È l’ultima partita prima della sosta e sarà un esame per tutti, anche se per il momento la panchina di Allegri scricchiola solo.

Il contratto che blinda Allegri

L’ipotesi di un esonero del tecnico livornese è del resto complicata dal ricco contratto triennale (da 13.5 milioni netti complessivi) che nella sostanza lo protegge. Max è però lo stesso in discussione e allo stadio Do Dragao non è stato capace di gestire l’emergenza. Gli azzurri erano infatti in calo atletico e i tre cambi sono arrivati lo stesso solo nel finale di gara, a risultato compromesso. In più la squadra continua a subire troppi gol e in difesa manca d’equilibrio, con l’aggravante gravissima della disorganizzazione sulle palle ferme. Dubbi anche sulla tenuta atletica dei giocatori, che non si spiegano soltanto con l’handicap legato alle assenze per infortuni.Rasmus Hojlund 

Meno solida anche la posizione di Manna

Allegri e la squadra fanno fatica a capirsi. “La nostra prova con il Porto al di là del risultato finale è stata positiva”, ha infatti cercato di sdrammatizzare Max, a modo suo. Ma Hojlund non ha esitato a contraddirlo. “Non sono affatto d’accordo con il nostro tecnico, abbiamo giocato male…”. Ed è stato duro pure McTominay. “Le sconfitte sono diventate troppe”. De Laurentiis ha ascoltato tutto e per questo si sta preparando a prendere dei provvedimenti punitivi, come del resto aveva già pensato di fare dopo la figuraccia a Venezia di metà ottobre. Poi si era lasciato convincere da Manna a fare in extremis dietrofront. Ora però è meno solida pure la posizione del ds e ADL ha deciso di fare a modo suo. Sette sconfitte in 14 partite sono più di un campanello d’allarme. Senza provvedimenti il caos può addirittura degenerare.

Marco Azzi su Repubblica.it

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