IL DOMENICO SPORTIVO. Domenico Serra: “Ho comprato una Fiat, che errore…” | Il caso Higuain, il viral marketing juventino, il calcio senza cuore

Higuain e Pogba

Novantaquattromilionidieuro

Miliscola. In riva al mare. Quasi quaranta gradi. Giornata di lavoro. Ottimizzo una vendita di viral marketing. Passa parola digitale insomma. Un po’ come quello che quattro amici, nel bar del paese, raccomanderebbero a tutti i clienti davanti ad una birra.
Pubblicità geniale.

A me sembra un po’ quello che fanno le pay tv in Italia.
Che romantica atomosfera gode il mio sguardo… “Come sarà la Juventus con Higuain”. Il virgolettato è un esempio di conflitto mediatico. E’ un titolo che nasconde qualcosa di già avvenuto. Certo parliamo di calcio. Spesso scrivono di calcio persone poco preparate. Ma lo fanno con amore? Come nel “ti amo campionato” di Elio e company?

Cosa significa amare? Ostinarsi ad inseguire qualcuno che non ti vuole, oppure accettare la sconfitta? Quando siamo innamorati finiamo per influenzare gli interlocutori indiretti. Amici. Faccio un esempio. J ha degli amici. N ha degli amici. J ama perdutamente N. N se ne fotte. J per influenzare l’attenzione di N, interagisce con le sue amicizie. La Juventus potrebbe influenzare giornalisti di rispettabili aziende internazionali? Sembra. Ma lo ritengo impossibile.
Il viral marketing sta cancellando dalle nostre abitudini il significato della parola amore.

La Juve, inoltre, potrebbe sforare il suo tetto ingaggi per Gonzalo? Ha la struttura economica per pagare questa clausola? E con gli altri campioni come si comporterebbe? Ho comprato una Fiat. Che errore.
Eppure riesce a condizionare l’opinione pubblica mostrando articoli che sentenziano una vendita come già fatta. Come il viral marketing. Perché accade?
Sembra un po’ l’amore al tempo del trono di Maria. La storia la decide il pubblico.

Racconto a tutti che una cosa è avvenuta poiché questo mi permetterà di renderlo vero, tanto la memoria nel calcio non esiste. Novantaquattro milioni di euro.
Mi compro Bagnoli e la rimetto a nuovo, acquisto cinquanta scuole calcio nel mondo le
riempio di loghi con l’emergency di Gino, compro sei aziende, compro casa ai miei fratelli, creo una linea di abbigliamento e la chiamo: “Higuain, solo un fratello è buono”.

Amate la vostra squadra del cuore, ma non innamoratevi di calciatori, procuratori, presidenti, giornalisti. Racconteranno solo cose inventate per il loro tornaconto.
E’ uno sport malato, viziato da aziende di calcio che a bilancio hanno la Filmauro; mentre altre hanno in petto sponsor col nome di aziende di loro proprietà. Ogni singolo articolo è incentrato su Higuain. Suicidi, soldi sporchi per biglietti regalati, ndranghetisti, giocatori presi a parametro zero e rivenduti a 120 milioni di euro? Nessuno dice nulla.

L’amore è solo per la squadra del cuore. Anzi. L’amore vero è solo per la squadra del cuore che rappresenta la tua città. Per tutti gli altri è una questione di sport. Per noi è vita.

DOMENICO SERRA domenico serra

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