ALTRE PALLE. “Full” Fiorito: “Football, comincia la grande avventura dei play off”
E' passato più di un mese dal mio ultimo scritto, ma mentre in Italia il campionato di pallone si avvia placidamente al giro di boa, senza grosse sorprese rispetto alle scorse edizioni, oltre oceano il campionato di football si appresta ad entrare nel vivo dei play off e la situazione appare più intricata di un racconto di Sherlock Holmes.
Undici dei dodici posti riservati a chi giocherà a gennaio sono suscettibili di mutamenti, in alcuni casi drastici. Ci sono team che vincendo avrebbero la chance di diventare teste di serie (e il vantaggio di giocare in casa) mentre in caso di sconfitta rischierebbero di non entrare nemmeno nella post season. Seattle e Denver, che ho pronosticato tempo addietro in finale, non hanno ancora la matematica certezza di vincere la conference e nessuna delle squadre dell’AFC controlla il proprio destino; hanno tutte bisogno di “aiutini” da altri campi: Pittsburgh ad esempio grazie alla vittoria nella tundra ghiacciata di Green Bay (chi volesse avere un’idea di cosa vuol dire giocare in condizioni meteo avverse vada a vedersi il filmato del match giocato al Lambeau Field sotto la bufera di neve) vede le proprie speranze di play off ancora vive nonostante a metà stagione avessero 2 sole vittorie. Basta che Miami, Baltimora e San Diego perdano tutte, loro vincano a Cleveland ed il gioco è fatto…facile no ?
Payton Manning è il vero protagonista della sedicesima giornata: il quarterback di denver, in barba ai 37 anni e all’infortunio al collo supera il record di passaggi da meta con una giornata ancora da giocare. Per fare un paragone col mondo calcistico chiedo agli amici esperti del blog se sia mai successo che un top player abbia mai segnato 51 gol in 16 match; questo bene o male è quanto ha fatto Manning !
Se Denver, che ha una difesa colabrodo e in più ha perso per infortunio Vonn Miller, il suo unico pezzo da 90, è ancora la favorita al titolo, lo si deve alla stagione stellare del suo regista offensivo, capace di far segnare 10 TD a 5 giocatori differenti (forse nemmeno il Barcellona del Tiki Taki è stato capace di tanto).
Chi come il sottoscritto è convinto che l’attacco venda i biglietti ma la difesa vinca le partite non potrà non apprezzare la prestazione di Luke Kuechly dei Panthers, autore di 24 placcaggi e un intercetto (per darvi l’idea, quando giocavo io, che non ero un fenomeno ma nemmeno un bidone, 24 placcaggi li facevo in 3 partite !). La stampa darà probabilmente il premio di miglior difensore del campionato a Robert Quinn dei Rams ma come dice Rino Tommasi “sul mio personalissimo cartellino” il voto va a Kuechly. Sempre secondo chi vi scrive il premio di miglior giocatore del campionato, a meno di sorprese tipo la vittoria agli Oscar del 2011 a “the hurt locker”, andrà a “Avatar” Manning, mentre la palma del miglior rookie dell’anno se la dovrebbe portare a casa Eddie Lacy dei Packers. La delusione ? su tutti credo Robert Griffin dei Redskins, odioso sia in campo che fuori. La prossima settimana sarà cruciale per i play off, non perdetevela. A tutti gli appassionati di sport americani, ai fanatici del pallone e agli amici di Azzurrissimo, i miei più sinceri auguri di buone feste !!!
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano
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