ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Vi racconto la commovente storia di Kirby Wilson…”

Il campionato di calcio è già diventato assoluto protagonista delle quotidianità della maggior parte di noi, e l’altra sera mia moglie mi ha fatto una domanda che solo una donna poco esperta di calcio avrebbe il candore di porre, ma di questo parleremo in seguito. Ora volevo raccontarvi una storia che arriva da Pittsburgh, Pennsylvania.

Lì lavora Kirby Wilson, allenatore dei running baks degli Steelers. 7 mesi fa Kirby è rimasto vittima di un grave incidente domestico: per farla breve, casa sua è andata a fuoco e i pompieri lo hanno tirato fuori dalle fiamme appena in tempo, ma non così velocemente da impedire che subisse delle ustioni di 2° e 3° grado sul 42% del corpo. Ricoverato d’urgenza in ospedale, è cominciato un lungo e doloroso decorso, iniziato sotto i riflettori dei media Americani, sempre pronti a carpire una lacrima che faccia audience, ma poi, col passare del tempo, continuato con la compagnia dei familiari e di Mike Tomlin, il capo allenatore di Pittsburgh, colui che lo scelse quando approdò alla corte degli Steelers come il più giovane capo allenatore di football di sempre.
All’inizio del trainng camp i due si sono presentati al campo d’allenamento con una macchinina da golf: Wilson aveva bende ovunque e si muoveva a fatica. L’affetto dei giocatori lo ha circondato e coccolato, poi qualcuno ha bisbigliato “chissà chi sarà il sostituto”. Per lui ha risposto coach Tomlin, tra l’incredulità di tutta la squadra “Kirby è l’allenatore dei running back dei Pittsburgh Steelers…ci sono domande ?”
E così, mentre i giocatori si sfiancavano, Kirby era al loro fianco, allenamento dopo allenamento, esercizio dopo esercizio, correggendo, urlando, dando consigli. Nessuno che lo avesse visto in fin di vita al reparto grandi ustionati avrebbe scambiato quella persona per l’allenatore che domenica scorsa a Oakland sbraitava a bordo campo: cappellino, occhiali da sole, crema, maniche lunghe e guanti a proteggere le cicatrici. Quella che per Kirby Wilson è una corsetta sulla linea laterale per il resto del team e per chi scrive è un miracolo che fa vedere le cose da una diversa prospettiva.
Visto che parliamo di prospettive differenti, mi ha fatto sorridere e poi riflettere mia moglie Yulia (per inquadrarvi il personaggio, giorni fa facendo zapping si è imbattuta in Germania – isole Far Oer. Quando ha letto Ger – Fro mi ha chiesto “ma come mai la Germania gioca contro il Frosinone ?). Per farmi piacere si sforza di comprendere i piccoli drammi Domenicali che un appassionato di sport vive in maniera intima e che possono sembrare ridicolmente esagerati a chi vede la cosa da un’altra prospettiva. Ieri, fingendo di interessarsi ad una partita di calcio che seguivo, se ne è uscita con una domanda da un milione di dollari a cui ho provato a rispondere con la passione di uno sportivo, che ha cozzato con la rigida logica. La domanda era: ma se vestono e rappresentano i colori di una città, perché non gioca chi è di quella città ? aiutatemi, non sono riuscito a convincerla. Tra l’altro, se avesse ragione lei, Napoli, col talento che si ritrova ad ogni angolo, in ogni rione, avrebbe un sacco di scudetti in più !

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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