Il graffio di Corbo: “Mazzarri conosce la meritocrazia?”
Ecco quanto scrive l'editorialista di Repubblica Antonio Corbo nella sua rubrica "Il graffio"
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Pandev o Insigne? Riflettiamo su un falso problema. Falso mica tanto. Dunque: Pandev o Insigne? Si scontrano i partiti sul web, e voglio portare nel mio blog Il Graffio quanto sostengo in un breve commento sulle pagine di Repubblica.
Insigne o Pandev? Sono sostenibili le due tesi. In favore dell’estroso monello di Frattamaggiore: il successo fresco in Nazionale, l’interesse del Napoli a tutelare un patrimonio economico e tecnico, la rapidità di pensiero, la rapacità nei duelli che crea profondità. In favore di Pandev valgono i diritti consolidati nelle ultime gare, la bravura nel rifinire spalle alla porta il gioco per gli inserimenti di Cavani e Hamsik, tiro preciso e sontuosa visione tattica. Contro Pandev: l’espulsione a Pechino, il posto l’ha perso lui con quella frase che il guardalinee giudicò insulto grave. Doveva evitarla. Ma Pandev è favorito da gerarchie definite in estate: titolare è lui, Insigne la sua riserva, diventi pure campione del mondo. Sarà così domenica, secondo un metodo che ricorda la più grigia burocrazia statale. Mazzarri ha mai sentito parlare di meritocrazia?
Se sono così bravi e tutt’e due in forma, perché non farli coesistere? Cavani prima punta, larghi sulla trequarti Pandev e Insigne, fuori lo sfiorito Maggio. Esempi: un 3-4-3 o il più offensivo 4-3-2-1 se il Napoli cerca il gol nella ripresa. Zitti, meglio non confondere le idee di Mazzarri. Le sue sono spesso buone, quasi sempre fisse. Bisogna accettarlo com’è. Non cambia se stesso, figurarsi un modulo.
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