PARALIMPIADI AZZURRISSIME. Full Fiorito: “Assunta, Annalisa e Alex, tre veri campioni”

Nell’articolo precedente avevo accennato all’off season del football e di come essa sia molto differente dalle amichevoli pre-campionato di calcio. Vi prometto che prima o poi sviscereremo questo argomento, ma prima devo raccontarvi tre storie da Londra, sperando che vi appassioni leggerle quanto appassiona me scriverle (per darvi un’idea di quanto queste paralimpiadi mi abbiano contagiato, l’esordio del campionato NFL di football, con la sconfitta dei campioni uscenti dei New York Giants contro i Dallas Cowboys è passato in secondo piano !). La prima storia riguarda Assunta Legnante, giunonica Napoletana, già campionessa Europea indoor nel 2007, prima di perdere la vista a causa di un glaucoma congenito ad entrambi gli occhi nel 2009. Assunta getta la spugna ? manco per niente. L’unica cosa che continua a gettare è il peso. Sempre più lontano. Talmente lontano che la gara di Londra finisce quando lei scende in pedana, con la maschera di Diabolik sugli occhi: 16 e 74, record del mondo e tutti a casa. Una misura del genere le permette di accedere alle qualificazioni per gli Europei d’atletica di Zurigo. Sarebbe un traguardo simile a quello di Pistorius (gareggiare fianco a fianco ai cosiddetti “normodotati”) per la simpatica atleta Partenopea per la quale i book makers di Londra avevano addirittura ritirato le scommesse sulla vittoria. “se non vinco faccio un casino” era stato il commento di questo tornado di vitalità.

La seconda storia nasce sulle pagine patinate di moda. È lì che Annalisa Minetti si fa notare, sia per la sua bellezza che per il suo Handicap. Annalisa è non vedente, ma ha un carattere di ferro, e partecipa a Miss Italia, cavalcandone il successo fino al palco dell’Ariston di San Remo, dove vince il Festival. Molti maligni attribuiscono la vittoria più alla sua cecità che alle capacità canore e quando si viene a sapere della sua partecipazione alle Paralimpiadi, gli stessi maligni scrivono di scoop pubblicitario per ritornare sulle prime pagine delle riviste patinate. Annalisa sulle prime pagine ci ritorna per meriti sportivi. Lei e la sua guida (una figura che meriterebbe più righe per l’importanza sia tecnica che di fiducia, oltre che di impegno e talento) vincono la medaglia di bronzo nei 1500. Spero si scriva più della sua bravura che della bellezza.
La storia di Alex Zanardi la conoscono tutti: pilota di Formula Uno, passa poi alla Cart negli Stati Uniti fino al drammatico incidente di Brandeburgo (stessa pista dove aveva trovato la morte anni prima Michele Alboreto). Credo che tutti abbiano visto le terribili immagini della vettura di Alex letteralmente tagliata in due dalla collisione. Zanardi miracolosamente si salva ma perde entrambe le gambe. Le corse rimangono però nel suo cuore. Si dà alla handbike e piano piano, soprattutto per lui, abituato ad altre velocità, diventa bravo. Dopo le vittorie alle maratone di New York e Roma trova un posto nella nazionale Paralimpica per Londra dove, nel circuito di Brand Hatch, lo stesso che lo aveva visto correre in auto, Alex conclude, per ora, la sua favola aggiudicandosi l’oro nella cronometro. E vissero felici e contenti. The end.

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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