NAPOLI. Il Mattino: “De Laurentiis ha fretta di parlare con Conte, non si può escludere l’ipotesi più clamorosa”

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

E il mancato successo con il Bologna ha turbato anche il presidente del Napoli, perché è rimasto assai perplesso dal risultato ma anche dalla prestazione. Ora anche lui ha fretta di parlare con Conte a 360 gradi, fare il bilancio della stagione, illustrare il piano per il prossimo anno, fare domande, ottenere anche delle risposte, capire certe dinamiche, rilanciare il progetto e vedere cosa ha da dire il tecnico leccese. Deve decidere, con Antonio, se varare il Conte-ter e con quali modalità. Ma senza escludere l’ipotesi più clamorosa: quella di un addio. Perché non tutto è scontato: De Laurentiis inizia ad avere qualche dubbio su Conte. Lui non pensa affatto a un ridimensionamento radicale, a un taglio netto dei costi ed è la storia del club azzurro che lo dice. Ma al tempo stesso la visione sposata da Conte due anni fa è cambiata: qualcosa va limato nel monte ingaggi e non sarà, il prossimo, un mercato con gli stessi investimenti dell’estate scorsa. Cosa dirà Conte?
L’allenatore è tentato: vuole andare avanti lo stesso, rispettare il contratto che lo lega al Napoli fino al 30 giugno 2027, magari ipotizzando persino un prolungamento. Poi, ascolterà De Laurentiis: se dovesse avere delle perplessità, ne prenderà atto. E viceversa. Di sicuro: Conte non vuole dimettersi o rescindere e De Laurentiis non pensa affatto a un licenziamento. Dunque, va trovata un’intesa.

Pino Taormina su Il Mattino

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