ALTRE PALLE. Full Fiorito: “L’Italia? Brutto non essere padroni del proprio destino…”

So che l’attenzione dei più oggi è concentrata sul post partita degli azzurri. Mi limito a dire che non è mai una buona cosa quando la tua prestazione ti porta a dipendere dal risultato di altri. Se non siamo stati capaci di essere padroni del nostro destino, allora non ci dobbiamo lamentare se chi lo controlla agirà nel suo interesse. È già successo tra Danimarca e Svezia anni or sono e succederà tra Spagna e Croazia quest’anno. La notizia principale di questo articolo, il main event, è però un’altra. Dopo 43 anni di attesa e rosicate nel vedere gli altri sollevare la Stanley Cup (la coppa data ai vincitori del campionato di Hockey, il trofeo più grosso che abbia mai visto: la Coppa Rimet a confronto sembra il regalo dell’ovetto Kinder) il trofeo lascia i confini Canadesi o nord Americani e si trasferisce a Los Angeles, California ! Per trovare il paragone più vicino a noi dobbiamo tornare indietro di qualche anno, quando la punta di diamante della valanga azzurra di sci era un ragazzotto di Bologna che si chiamava Alberto Tomba. La cosa è ancora più eclatante se pensate che L.A gioca a Hockey su ghiaccio in riva al mare. La storia della stagione dei Kings ha dell’incredibile. A metà campionato fluttuano a metà classifica quando il General Manager esonera l’allenatore e chiama Darryl Strutter. Da allora i Kings inanellano una serie di vittorie strepitose, entrando ai play off come la squadra più in forma. La cavalcata vincente finisce con la vittoria in finale contro i New Jersey Devils. Miglior giocatore delle finali, una novità per il mondo del calcio, ma non per quello dell’hockey, è Jonathan Quick, il portiere di Los Angeles. Inutile sottolineare la gioia dei giocatori, autori di un’impresa epica. Un’altra impresa leggendaria l’ha compiuta Rafa Nadal, che ha trionfato sulla terra rossa del Roland Garros per la settima volta, staccando il mitico Bjorn Borg che di vittorie ne aveva totalizzate sei. Lo spagnolo ha avuto la meglio sul rivale di tante recenti battaglie, Novak Djokovic, che non sta riuscendo a replicare la meravigliosa stagione scorsa, quando collezionò 70 vittorie su 76 incontri disputati. Il tempo è tiranno e non ti permette di prendere fiato. Ci eravamo lasciati chiedendoci chi tra Miami e Boston avrebbe raggiunto Oklahoma City nelle finali di basket e ci ritroviamo già in gara due, col punteggio di parità. I Miami Heat di Lebron james e Dwayne Wade hanno pareggiato i conti con i Thunder di Kevin Durant e Russell Westbrook che si erano imposti in gara 1. I giocatori di entrambe le squadre stanno dando spettacolo, offrendo una grandissima serie finale. Chiudiamo con una notizia di gossip sportivo. Al terzo tentativo, Zara Philips, figlia della Principessa Anna e 14° in linea di successione al trono di Inghilterra, è riuscita a qualificarsi alle gare equestri delle prossime Olimpiadi di Londra. Complimenti!

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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