PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Conte grande stratega, Politano ha un centinaio di…”
NOTA INTONATA
POLITANO: Rivederlo tonico, scattante e con circa un centinaio di polmoni a disposizione per svolgere le due fasi contemporaneamente è probabilmente l’ennesimo grande capolavoro di Antonio Conte, che ancora una volta ieri si è dimostrato il più grande stratega del campionato schermando Guendouzi e Cataldi attraverso le posizioni di McTominay ed Elmas. Il numero 21 ha, infatti, riacquisito quella capacità di saltare l’uomo che non più tardi di due mesi fa gli veniva contestato di aver perso. I due traversoni messi in mezzo in occasione delle due reti sono solo il coronamento di questo ciclo di quattro gare consecutive da titolare tra Supercoppa e campionato che lo hanno visto tornare a svolgere quei compiti grazie ai quali, tra gli altri, la squadra azzurra ha vinto il quarto scudetto lo scorso anno. Voto 7,5.
CODA FINALE
Ad oggi, la fiducia nei confronti di una squadra così dominante deve andare di pari passo con la consapevolezza dell’inizio di una fase di stagione fortemente impervia tanto per le avversarie da affrontare quanto per gli obiettivi stagionali. Le perplessità espresse da Conte al termine della gara dell’Olimpico circa la tenuta del gruppo nella preparazione di tante gare nel giro di pochi giorni rappresentano, in questo senso, un’iniezione di lucidità e consapevolezza all’intero ambiente prima ancora che un alibi o, come si usa spesso dire, un modo per mettere le mani avanti. Ancora una volta sarà, dunque, fondamentale gestire al meglio le sempre meno risorse a disposizione nella gara interna contro il Verona, che ha a tutti gli effetti i connotati della gara trappola, in vista del successivo e tanto atteso impegno a San Siro contro l’Inter. Su tutte, ad esempio, sarà fondamentale la gestione di Juan Jesus che, diffidato, potrebbe lasciar spazio a Buongiorno, oltre che quella del sostituto di Neres nelle settimane in cui il brasiliano dovrà fare i conti con l’iter riabilitativo. Insomma, c’è spazio per la fiducia, ma anche per l’apprensione.
05/01/2026
Alessandro Pazzanese
Condividi questo articolo: