NAPOLI. Corbo: “Spalletti fuggì per la paura di non rivincere lo scudetto”

Spalletti

Ecco un estratto dell’ultimo editoriale di Antonio Corbo per Repubblica.Napoli

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Una bugia per fuggire. “Me ne vado perché amo troppo Napoli”. Luciano Spalletti scelse frasi da fotoromanzo per non dire la verità. Nascondeva anche a se stesso la paura di non rivincere lo scudetto nella città del suo primo, vero, largo trionfo italiano. Non sono sinceri neanche i fischi che lo aspettano.
I tifosi fingono, qui attori si nasce, la partita dà un copione, avanti con la recita, Napoli non sarà mai gretta e provinciale con chi l’ha resa felice, Napoli vede gol da 99 anni, e di Spalletti non rimane solo un titolo, il vendicativo diario dei veleni mentre dormiva su una branda accanto al campo di Castel Volturno, le lacrime di infinite sere in un ristorante di Marechiaro per sostenere il suo più caro amico napoletano, padre disperato di un ragazzo sparito a 14 anni. Ha un cuore anche l’altro Spalletti, allenatore spergiuro, ma architetto di una squadra che non si dimentica, definita La Grande Bellezza per la grazia del suo gioco, rubando l’idea al film di Paolo Sorrentino, il più famoso e sensibile dei suoi tifosi.
Fischi per esigenze di copione e si spera anche applausi, poi finalmente la partita.

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