I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Roma-Napoli, nel segno di Antonello… Vendetti”

Pazzanese

Che potesse essere uno scontro diretto era un po’ nelle previsioni di tutti. Ma che i protagonisti dello scontro fossero due figure motivate da sane, seppur diverse, smanie di vendetta, forse un po’ meno. Se infatti, da un lato, Conte sarà intenzionato a riprendersi quei due punti che, lo scorso febbraio, Angelino gli tolse a pochi minuti dalla fine, dall’altro Gasperini non starà certo a guardare, probabilmente più che mai memore di quella sconfitta per 2-3 al Gewiss Stadium impartita alla sua Atalanta da un Napoli che iniziava ufficialmente a palesarsi per quello che voleva essere (e che poi sarebbe stato). Ecco dunque spiegata la ragione per cui, domenica sera all’Olimpico, più che la musica di Antonello Venditti, risuonerà molto più probabilmente quella di Antonello Vendetti. A proposito, ricordate chi segnò a Bergamo il gol vittoria quell’indimenticabile sera del 18 gennaio? Eh già, proprio lui. Quel tipo di punta che oggi manca al Napoli. E che, probabilmente, in una gara come quella di domenica sera contro la sua ex squadra (che oltre ad essere la capolista è anche la squadra più solida del campionato), avrebbe fatto tutta la differenza del caso. Non di poco conto, però, è anche la pedina che il Napoli è riuscito a recuperare per l’impegno, vale a dire Leonardo Spinazzola, che lo scorso 2 febbraio proprio in quella maledetta sfida aveva purgato Svilar con un gran pallonetto. Ecco che, dunque, un out di sinistra con Spinazzola e Lang in buona condizione, potrebbe rappresentare una soluzione vincente ai danni di una compagine solida, ma priva del suo principale metronomo di gioco ossia Manu Koné, e soprattutto di esterni in grado di coprire la fascia oltre che attaccarla. In alternativa, scalpiterebbe per un ritorno da titolare Matteo Politano che però, a quel punto, implicherebbe uno spostamento a sinistra da parte di Neres che, pur nella straordinaria condizione realizzativa in cui si trova attualmente, sappiamo non avere su quella corsia un rendimento paragonabile a quello dimostrato sul versante opposto. Insomma, si può dire una sfida in cui tutti hanno da confermare e vendicare qualcosa.


28/11/2025

Alessandro Pazzanese

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