ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Che brava Saretta Errani! Gli Europei? La Russia è forte, l’Olanda è oscena…”

La Tag line di uno dei film Americani più trash degli anni ’90, Godzilla, citava “Size Does Matter”, ovvero “la taglia conta”. E stavolta, purtroppo, ha contato. Non ce l’ha fatta Saretta Errani a sconfiggere il suo “Golia” Siberiano dagli occhi di ghiaccio. Sara ha giocato un buon tennis, ma alla fine Maria Sharapova ha meritatamente vinto il Roland Garros, aggiudicandosi, decima tennista nella storia, tutti i trofei del grande Slam e tornando, dopo qualche anno, in vetta alla classifica ATP. Per la Russa, reduce vincitrice degli internazionali di Roma, è una bella rivincita su chi, un paio d’anni orsono, l’aveva data per finita a livello sportivo rimproverandole di preferire le sirene degli sponsor e delle passerelle al tennis agonistico. Sara Errani torna comunque vincitrice da Parigi avendo trionfato insieme alla Vinci, prime Italiane di sempre, al torneo di doppio. Se saprà migliorare il benedetto servizio, tallone d’Achille di tutto il movimento tennistico nazionale, allora potrà giocarsela alla pari con tutte le valchirie pompate che tirano bordate a 150 Km/h. Da una megalopoli come Parigi, passiamo a Oklahoma City, nel semisconosciuto stato dell’Oklahoma (subito sopra il Texas per intenderci), ricco di temporali e nota ai più per aver dato i natali a Chuck Norris e Frank abagnale Jr (quello di “prova a prendermi” con Leo Di Caprio) perché la prima finalista del campionato NBA sono proprio i Thunder. Una delle squadre più giovani della lega (fondata nel 2008 sulle ceneri dei Seattle Supersonics), hanno stupito tutti per il loro gioco veloce dai ritmi forsennati che me l’ha fatta accostare alla Juve di Conte. Rivelazione del 2012, questi giovani talenti guidati da coach Brooks in panca e da Kevin Durant sul campo si sono tolti la soddisfazione di battere nell’ordine i campioni in carica di Dallas, i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e i San Antonio Spurs, dati per strafavoriti al titolo. In uno scorso editoriale ho affermato che la vincente tra i Thunder e San Antonio si sarebbe portata a casa il titolo. Vediamo se il campo mi darà ragione. Dall’altra parte bisognerebbe sentire cosa ne pensano Miami e Boston, che sono arrivate a gara 7 (sono sul 3 a 3). Per arrivare alla sfida decisiva la squadra della Florida si è affidata al talento di Lebron James, e il “prescelto” ha tirato fuori dal cilindro alcune delle più belle giocate dell’anno contro Rondo e compagni. Chi vuol vedere come si sfida la forza di gravità vada su you tube. Vedremo chi raggiunge i Thunder in finale. Sto dimenticando qualcosa ? ah già, sono iniziati i campionati Europei di calcio !! Non me ne vogliano i lettori di “Azzurrissimo” ma ci sono talmente tante partite e il calcio è talmente seguito da colleghi più esperti e attendibili di me che ho seguito poco queste prime giornate. Da quel che ho visto però la Russia è forte, la Germania costante e l’Olanda è oscena. E i nostri ? Siamo partiti da sfavoriti, il che non è male!

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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