CHAMPIONS. Parla Zola: “Haaland il più forte attaccante al mondo, il Napoli mi ha impressionato”
Gianfranco Zola intervistato da Il Fatto Quotidiano. Ecco alcuni passaggi.
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Dicevamo di Donnarumma, trionfatore dell’ultima edizione, con il 5-0 del Psg sull’Inter entrato nel libro dei record.
Donnarumma è stato subito protagonista con il City. La parata sul tiro di Mbeumo al 61’ è stata un capolavoro. Solo lui poteva arrivare con la mano su quel pallone. Donnarumma è uno splendido acquisto per il Manchester City e può spostare gli equilibri della Champions. Lui tra i pali, Rodri recuperato a centrocampo, Foden tornato a livelli altissimi e poi quel mostro davanti, Haaland.
Possiamo affermare, senza mancare di rispetto nei confronti di Mbappé, che il norvegese è il miglior attaccante del mondo?
Sono due giocatori diversi. Mbappé è più esterno, Haaland è più centravanti in senso pieno, ma in questo momento è il più bravo in assoluto. Nei club, ha segnato 284 gol. In nazionale, 48 in 45 presenze. Numeri eccezionali per un ragazzo di 25 anni.
Torniamo a Donnarumma.
Mi chiedo per quale ragione il Psg lo abbia lasciato andare. Ci sono le mani di Gigio sulla Champions vinta nella finale contro l’Inter. Senza Donnarumma, il Psg sarebbe stato eliminato dal Liverpool o dall’Arsenal. Ho notato anche come è stato abbracciato dai giocatori del City dopo quella parata mostruosa. È stato il suo biglietto da visita per farsi subito amare, dai compagni di squadra e dal pubblico. L’Etihad è impazzito dopo quel capolavoro.
Le italiane?
Il Napoli mi ha impressionato in questo avvio di Serie A. De Bruyne e Hojlund sono rinforzi di altissimo livello. Se Conte, bravissimo, riesce a gestire bene il doppio fronte, il Napoli arriverà davvero lontano. In questo momento, non solo perché ha lo scudetto sul petto, mi pare la squadra italiana più competitiva.
La possibile sorpresa di questa Champions?
Il Chelsea, ma in realtà non sarebbe una sorpresa. Ha vinto il mondiale per club e Maresca ha superato con voto altissimo l’esame della prima stagione con i Blues. Maresca è una delle nostre eccellenze. Si era già capito a Leicester.
Il terzo allenatore italiano di questa Champions è De Zerbi.
Ha avuto un percorso entusiasmante fino a Brighton, portato in Europa, poi ha avuto qualche problema. Il suo calcio mi è sempre piaciuto. Vediamo che cosa accadrà quest’anno. Marsiglia non è un ambiente facile.
Mancherà Ancelotti, mister Champions con cinque trionfi.
Carlo mancherà davvero a tutti. È il simbolo di questo torneo..
Tra i giocatori italiani impegnati all’estero colpisce il dato inglese: Donnarumma, Calafiori, Tonali, Vicario e Leoni giocano in Premier. Tradotto, quasi mezza nazionale.
Una fortuna e un arricchimento. Guardate la crescita di Tonali a Newcastle. La Premier è l’esame di laurea più difficile. Superarlo significa essere davvero campioni di statura internazionale.
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