NAPOLI. Lukaku troppo solo, ma i numeri (e non solo) sono dalla sua parte

Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

“Il bomber belga avrebbe dalla sua parte i numeri: 9 gol realizzati e 7 assist, nelle 24 gare complessive in cui è sceso in campo dall’inizio o part time. Ma le aspettative nei suoi confronti sono elevate e a Big Rom si chiede sempre di fare la differenza: meglio e possibilmente di più rispetto ai suoi compagni”. Lo evidenzia Marco Azzi su Repubblica: 
“Lukaku sta confermando di essere un grandissimo professionista anche a Napoli. In autunno ha rinunciato a due convocazioni in Nazionale per rimettersi in forma, dopo aver saltato suo malgrado il ritiro estivo. La telenovela della trattativa con il Chelsea si era conclusa infatti il 31 agosto e il bomber era stato costretto a lavorare a lungo da solo, tra l’altro con le scorie dell’Europeo di giugno in Germania da smaltire. In azzurro s’è messo sempre a totale disposizione di Conte e del gruppo e ha sempre accettato senza battere ciglio le decisioni del suo allenatore, che lo ha spesso sostituito nei minuti finali delle partite e non ha mai fatto sconti di alcun genere a Big Rom, trattandolo come tutti i compagni a dispetto del suo eccellente palmares. Umile e gran lavoratore, al punto da farsi montare una palestra anche a casa per allenarsi persino nei rari momenti di riposo. Nessuno più di lui ha pagato dazio in campo alla cessione di Kvaratskhelia e all’infortunio di Neres, che nelle ultime partite hanno di fatto concentrato sull’attaccante belga tutte le attenzioni dei difensori avversari. Gli 8 miseri palloni toccati a Como sono la conseguenza della solitudine a cui l’erede di Osimhen è stato condannato dal resto della squadra, impoverita soprattutto nel reparto offensivo dall’emergenza e dagli errori del mercato”.

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