NAPOLI. Conte: “Possiamo giocare con la difesa a 4 o a 3, a centrocampo un duo fortissimo, in attacco…” 📺 GUARDA LA CONFERENZA STAMPA

Conte

Antonio Conte concluso la sua seconda conferenza da allenatore del Napoli, la prima dall’inizio del ritiro di Dimaro. Gli azzurri scenderanno in campo nel pomeriggio per il secondo allenamento di giornata.

ECCO QUANTO EVIDENZIATO DA MATTINO.IT

Su Dimaro

«Rispetto al 2010, quando sono venuto con il Siena, sono cambiate tante cose. Il dover ospitare una società con il Napoli, con i propri tifosi, ha portato a migliorare tutto per rendere la permanenza più gradevole. È stato fatto qualcosa di bello. Sentire i nostri tifosi vicino è incredibile. Il paese è piccolo e i tifosi sono tantissimi».

Su Raspadori e Lindstrom

«Per quanto riguarda Lindstrom, l’ho incontrato in Champions quando era a Francoforte e faceva uno dei due sotto la punta, cercheremo di rispettare le sue caratteristiche. Per me Giacomo è un calciatore che nella costruzione che ho in mente non può giocare sulla fascia. Giocherà sempre in mezzo al campo, indipendentemente dal ruolo. Voglio risposte forti da parte di tutti».

Sulla fase difensiva

«Non possiamo pensare che abbiamo subito 48 gol solo per colpa della difesa, ma è colpa di una fase difensiva fatta in maniera meno feroce. Rispetto a due anni fa è stata fatta in maniera meno attenta. La vittoria ti porta ad essere ottimista e a guardare di più il dettaglio, che fa la differenza».

La preparazione fisica

«Appena siamo arrivati abbiamo fatto un allenamento per smaltire il viaggio. Ieri abbiamo iniziato a lavorare in maniera giusta. L’approccio non può essere subito tosto, anche se per qualcuno può sembrarlo. Ho trovato nei ragazzi grande disponibilità e cercheremo di fare un calcio intenso e aggressivo. Cercheremo di lavorare il giusto. C’è una metodologia e ci vorrà un periodo di adattamento, ma ha sempre dato tanti frutti».

La figura di Lele Oriali

«Ci siamo conosciuti in nazionale quando ero CT. A me interessava che ci fossero persone serie e mi è stato proposto Lele Oriali. Dopo 10 minuti di colloquio ho capito fosse la persona giusta. Da lì l’ho portato con me. Quando sono arrivato a Napoli ho chiesto che mi accompagnasse in quest’esperienza. Lui potrebbe stare anche a casa sua, invece ha accettato con grande entusiamo di venire a Napoli, è il mio braccio destro. Fa poche parole ma tanti fatti, come piace a me, mi aiuterà con la gestione dei ragazzi».

L’inizio di stagione

«Partire bene da morale e fiducia. Ma ho visto partire a razzo e finire non bene. Sarà importante partire bene per l’entusiamo. Ma bisogna lavorare bene per strutturare al meglio l’intera stagione. Chi parte veloce è ovvio che stacca prima, ma poi bisogna mantenere il passo»

Il centrocampo

«Io penso che la coppia Lobotka-Aguissa sia una delle migliori in circolazione. Frank l’ho visto oggi. Nell’ultima parte del campionato hanno giocato a due. A Cajuste devo tirar fuori un po’ di cattiveria, ha delle potenzialità importanti. Con Folorunsho ci dovrò lavorare ma lo devo ancora visionare. Dovrò fare delle valutazione su alcuni giocatori. Gaetano sono curioso di vederlo. Capisco ci sia la voglia da parte di alcuni ragazzi di volersi mettere alla prova. Cercheremo di fare delle valutazioni attente. I calciatori devono sapere che a fine stagione diventeranno dei giocatori migliori. Noi dobbiamo dare fastidio. Non c’è in previsione un centrocampista sul mercato, per ora».

Lo schema di gioco

«Lavoreremo su una costruzione che possiamo usare sia con la difesa a 4 che a 3. Siamo l’undicesima peggior difesa dell’ultimo campionato. Bisogna dare delle certezze. Cambierà, eventualmente, solo il tipo di pressione. Quando ti metti con il 4 3 3 puoi fare una pressione alta. Se giochi, invece, con uno come Raspadori, è lui che si alza a fare pressing. Buongiorno, Di Lorenzo e Olivera, per esempio, possiamo giocare sia a 4 che a 3. Cercheremo di esaltare le qualità dei nostri giocatori, dando più libertà anche ai nostri fantasisti».

Su Kvaratskhelia e Di Lorenzo

«Sulla gestione dei ragazzi devi avere la voce assoluta in capitolo. Il presidente mi aveva promesso la loro permanenza ed è stato così. Il merito è tutto del club. Stiamo parlando di due ragazzi per bene. Di Lorenzo l’anno scorso si è legato al vita con il Napoli. Anche lui era stato colpito dalla delusione ma io ho fatto da equilibratore per far capire che non possiamo buttare tutto. Il club è stato bravo». 

Su Buongiorno

«Sicuramente quello che abbiamo fatto sul mercato aiuta a migliorare la rosa della scorsa stagione. Il fatto che abbiamo avuto l’appeal di prendere un giocatore così, nonostante il decimo posto, ci deve dare la consapevolezza che possiamo fare ottime cose, anche sul mercato. Stiamo facendo le cose nella maniera giusta. Ho chiesto chiarezza da parte del club. Saremo la quinta/sesta squadra come monte stipendi e investiremo i soldi che arriveranno da eventuali cessioni».

Sulla delusione post scudetto

«Solo 365 giorni fa avevamo lo scudetto sulla maglia. L’annata che c’è stata era inaspettata. Un’annata dove sono stati commessi degli errori. Quando succedono queste cose bisogna saper gestire la vittoria. Ci sono oneri e onori e bisogna cercare di maneggiare con cura l’anno dopo la vittoria. È difficile, però, gestire anche la delusione. C’è stato un momento in cui c’era tanta negatività in tutta la piazza, in primis nel presidente. Quando succede si pensa sia tutto sbagliato, ma non si può pensare questo. Non si può mettere tutto in discussione. Da persona di calcio e seria l’analisi che ho fatto del Napoli è che non bisogna buttare tutto, perchè non è giusto. Alcuni valori non possono essere svaniti in un anno. Al presidente dirò sempre ciò che penso al presidente, per il bene del Napoli».

Sul ritiro

«Erano anni che non facevo un ritiro tra le persone. Ho riscoperto qui queste emozioni forti. Nell’albergo che ci ospita c’è una foto del mio Siena. Sicuramente queste emozioni mi stanno facendo bene»

Sulla prossima stagione

«Il gap con l’inter è importante. Sono 41 punti. Zielinski è andato da loro e potremmo perdere il calciatore che è stato decisivo per lo scudetto. A me non fanno paure le quote per lo scudetto. Facciamo parlare gli altri, siamo concentrati perchè abbiamo il dovere assoluto di tornare nelle coppe dalla porta principale».

Su Osimhen

«Penso che in questa fase, dopo che ho firmato, la cosa più difficile è stata mettere insieme tutto, rimettere il club al centro di tutto. L’abbiamo già fatto ed è merito di tutti noi. Victor è un grande calciatore. Ci ho parlato. È un calciatore del Napoli e quindi deve lavorare e deve avere un giusto atteggiamento, anche se non sappiamo come andrà a finire. È un ragazzo che ha voglia di lavorare».

Sulla scorsa stagione

«L’anno scorso è stata una stagione molto deludente. Ho cercato di metterci una pietra sopra, pensando alla ricostruzione. Ho detto ai ragazzi di non dimenticarla. La scorsa stagione deve farci diventare più esperti. Ho trovato dei calciatori molto responsabili che hanno capito gli errori della passata stagione. Quando abbiamo vinto due anni fa abbiamo vinto tutti, l’anno scorso abbiamo perso tutti».  

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