STRATEGIE. Repubblica: “Il nuovo corso del Napoli è iniziato con una full immersion di Manna e Conte”

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli
Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli

Marco Azzi su Repubblica: “Ognuno al suo posto ( di combattimento). Aurelio De Laurentiis sta facendo davvero un inedito passo indietro e il nuovo corso del Napoli è cominciato quindi con un cambio di rotta senza precedenti: nel segno della rigorosa ripartizione di ruoli, compiti e responsabilità. Il presidente non si è fatto da parte, sia chiaro, ma in prima linea ci sono adesso soprattutto Antonio Conte e Giovanni Manna: protagonisti nelle ultime 48 ore di una full immersion — a 360 gradi — per programmare il prossimo triennio azzurro. In ballo ci sono in primis la ristrutturazione globale del settore tecnico, comparto giovanile compreso, e le grandi manovre del mercato. L’ex ct della Nazionale ha voluto tuttavia fare di persona anche la ricognizione sulla funzionalità delle strutture e ha subito individuato la lacuna principale del centro sportivo di Castel Volturno, privo di una foresteria e non attrezzato di conseguenza per ospitare i giocatori prima e dopo il lavoro sul campo. C’è bisogno di una nuova sala da pranzo — abbonderanno le doppie sedute — e torneranno la regola i ritiri alla vigilia delle partite al Maradona. Per questo l’esperto e scrupoloso allenatore pugliese ha già visitato alcuni alberghi nei dintorni del litorale domizio, con l’obiettivo di risolvere il problema entro l’estate. Ma ieri è stato soprattutto il giorno di Giovanni Di Lorenzo, al centro del caso più spinoso della ripartenza azzurra. Conte e Manna hanno concordato con De Laurentiis la linea da seguire in una riunione mattutina e poi il presidente è andato via, lasciando da soli Conte e Manna durante il successivo incontro pomeridiano con il manager del capitano, Mario Giuffredi. Le parti sono rimaste sulle rispettive posizioni: per il Napoli il leader dello spogliatoio resta incedibile, e non solamente per il contratto rinnovato nella scorsa estate fino al 2028. Il nuovo allenatore lo considera infatti un punto fermo del suo progetto — con Kvaratskhelia, altro intoccabile — e non ha alcuna intenzione di lasciare andare via il difensore della Nazionale, meno che mai per passare alla Juventus. Il pressing dell’ex ct dell’Italia non ha tuttavia sbloccato la situazione e il giocatore ha chiesto dalla Germania una pausa di riflessione, tant’è che la questione sarà congelata fino al termine dei campionati Europei. La fumata è stata grigia, insomma”.

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