ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Negli sport americani le statistiche aiutano a capire. E il Napoli tra difesa e attacco…”
Provenire da una disciplina sportiva, il football Americano, dove le statistiche non sono tutto ma aiutano molto a capire l’andamento di una partita o di una stagione, mi permette di avere una visione distaccata e asettica di questo campionato di calcio, diversa da quella giustamente di parte che può avere un tifoso. C’è un detto nel mondo sportivo USA che dovrebbe essere scolpito nel marmo fuori da ogni stadio anche da noi: “l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite”. Paragonando tra la stagione dei bianconeri e quella del Napoli la differenza balza agli occhi come il Big Ben in una giornata di sole. La squadra di Conte ha subito 19 gol, quella di Mazzarri 45. Mettiamoci anche che la Juve ha azzeccato due acquisti solidi (cosa che non faceva da anni – “Zio Fester” Galliani starà rimuginando sulla mossa suicida di cedere Pirlo) e non ha avuto il logorio che una competizione come la Champions League comporta a livello psicofisico, e i conti tornano rapidamente.
Senza voler minimamente entrare in polemica col presidente De Laurentis (chi lo fa dovrebbe fare una cura di fosforo a base di merluzzo perché non ricorda dove era insabbiato il Napoli prima del suo arrivo) ma il modello Udinese insegna che una campagna acquisti oculata e lungimirante paga a volte più dei nomi roboanti che portano a vendere gli abbonamenti ma non sempre a vincere le partite.
Detto questo sono convinto che con una registrata alla difesa il Napoli abbia un organico più competitivo in chiave Champions di quanto lo possano avere i Friulani, che dalla loro hanno un ottimo gruppo di scout e una tifoseria civile che supporta la squadra indipendentemente dai risultati. In tanti anni di gioco in stadi fatiscenti adiacenti a cimiteri, le uniche piazze dove a fine partita i giocatori avversari ti invitavano al terzo tempo (birra e salsiccia, nella miglior tradizione rugbistica) sono state Udine e Piacenza. Chiudo questa parentesi calcistica con un pensiero su Del Piero e Buffon. Al di la della fede calcistica sono contento per loro: hanno seguito la squadra in B quando potevano tranquillamente andare in lidi migliori, e ieri credo siano stati ripagati del sacrificio. Un raro caso di attaccamento alla maglia.
Già che siamo in clima da libro cuore, mi ha fatto immensamente piacere leggere che la federazione Volley ha assunto la vedova di Vigor Bovolenta: un gesto nobile in un periodo di crisi che sicuramente aiuterà una mamma sola con 4 bimbi. Sono altresì lieto di constatare che dopo anni di oblio e figure da perecottari il tennis Italiano sta avendo un periodo di lustro. Alla vittoria di Sara Errani a Budapest è seguito il successo di Andreas Seppi a Belgrado, il secondo dell’altoatesino dopo Eastbourne (primo azzurro a vincere sulla stessa erba dove anni prima passeggiavo con Gabriela Sabatini !). Chiude alla grande il week end sportivo azzurro Francesco Molinari che trionfa all’Open di Spagna di Golf. Un gran viatico in chiave Olimpica.
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.
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