SCENARI. Il Mattino non ha dubbi: “La clausola è stata messa per favorire la cessione di Osimhen, il futuro di Victor è in Premier League”

Osimhen

Il Mattino parla del futuro di Osimhen: “La sede dell’Al-Hilal Saudi Club è a pochi chilometri dal quartier generale saudita del Napoli. Per poco, gli emissari del Pif, non sono riusciti a convincere De Laurentiis che i 140 milioni di euro offerti per Osimhen erano il prezzo giusto. Normale che il nigeriano abbia sbandato, anche perché a lui l’Al-Hilal ha proposto un triennale per 35 milioni. Una proposta che avrebbe fatto sbandare tutti. Osimhen ha sbandato ma poi ha capito che non era il momento di finire tra i pensionati milionari del calcio mondiale: gli ha sempre pesato quella valutazione da 70 milioni. Quando ha lasciato il Lille, lo ha fatto solo perché in pieno lockdown, molte società avevano bisogno di incassare per fronteggiare la crisi economica del blocco dei campionati. Osimhen fu un’intuizione di Giuntoli che cercava una punta per il Napoli di Gattuso. Ringhio, in realtà, sognava un colpo italiano: Ciro Immobile. Ma sia la Lazio che lo stesso attaccante di Torre Annunziata ebbero delle esitazioni. De Laurentiis, poi, preferiva puntare su un giovane crac come Osimhen, piuttosto che su un bomber già affermato come Immobile. Da qui la decisione. Prezzo subito altissimo. Giuntoli e Gattuso, però, non hanno mai avuto dubbi: «Lo rivenderà al doppio tra un paio di anni», confidava l’allenatore calabrese in quei giorni. Durante la pandemia, Osimhen si innamorò di Napoli grazie alle telefonate di Gattuso: e nella casa di Posillipo del tecnico azzurro, Victor fece il primo viaggio alla fine del lockdown. Osimhen dell’inchiesta di falso in bilancio, dei ragazzini mai andati al Lille e così via, non sa proprio nulla. A giugno nel 2022 non venne interrogato dalla Guardia di finanza. È nel ritiro di Abidjan dove l’altro giorno la Nigeria ha giocato contro la Costa d’Avorio: il suo manager non è con lui, cosa strana visto il legame che c’è tra Calenda e l’attaccante. Poco prima di Natale è arrivato il rinnovo del contratto che ha reso felice Osimhen. Un lungo lavoro diplomatico, che dall’estate ha rischiato molte volte il punto di rottura. Il finale sembra già scritto. Ma quando il manager di Kvara ne ha parlato («Andrà via in estate, forse in Arabia, ma forse anche in Premier»), lui ha perso le staffe (non proprio una novità). Ma c’è poco da scaldarsi: mai e poi mai il Napoli può tirarsi dietro per molto tempo uno stipendio da 15 milioni di euro lordi a stagione solo per un calciatore. Tenendo conto che il monte-ingaggi del club azzurro è stato abbassato, negli ultimi tre anni, a 75 milioni. Ed è questo il tetto. Da solo, Victor, pesa per il 20 per cento del costo degli stipendi. Troppo. Motivo per cui la prossima estate sembra quella giusta per l’addio. Dopo 4 anni (ma tra infortuni vari, ha saltato praticamente l’equivalente di una stagione). Uno scudetto vinto e almeno due sfiorati. La clausola da 120 milioni sembra fatta apposta per arabi e inglesi. D’altronde, la clausola non è valida per l’Italia: hai visto mai che la Juventus o l’Inter trovassero le risorse per agguantarlo? In ogni caso, lui, dopo Napoli, sceglierebbe la Premier. E al momento è il Chelsea in pole position. C’è tempo ma è complicato per la serie A trattenere simili campioni. Se voleva già giocare a Riad, avrebbe puntato i piedi e in qualche maniera ci sarebbe riuscito. E invece a Emenalo, il dirigente che gestisce gli acquisti della Saudi Pro League, anche lui nigeriano, ha più volte ribadito i suoi dubbi (nonostante l’offerta economica faraonica) a trasferirsi in Arabia Saudita”.  

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