IL GRAFFIO. Corbo: “Così Spalletti e il Napoli hanno lasciato sottosopra il fortino di Bergamo”
Come nei grandi blitz, il Napoli lascia sottosopra il fortino violato. Avversari sconfitti e sconvolti. Sull’arbitro Mariani scarica i suoi livori l’Atalanta: chi lo circonda, chi lo protegge, chi lo accusa, chi lo scorta, il quarantenne consulente informatico è stremato, esce con la faccia più torva del solito per mascherare qualche imbarazzo, difficile dopo una così virulenta sfida scudetto, comunque un giorno da ricordare. La tredicesima di campionato abbastanza, quando ne mancano solo due alla lunga sospensione per il più bizzarro Mondiale, tra sole, dune e grattacieli. L’undicesima vittoria rileva che il Napoli si esalta anche nella lotta più accesa, è completo, quindi è il più credibile candidato al titolo. L’Atalanta rimane otto punti sotto, è meno tecnica se perde troppe palle nella zona cruciale delle ultime linee, che il Napoli chiude bene con Kim, Juan Jesus e Di Lorenzo, ed esce palleggiando meglio negli spazi stretti con Lobotka, Anguissa, Olivera, Elmas. Più avanti c’è quel temerario corsaro che è Osimhen, per nulla spaventato da Demiral, peccato che si nasconda Lozano.
Il Napoli deve inserire Politano, più tenace e lucido nelle due fasi.
Il Napoli si libera di un incubo: troppe volte Gasperini lo aveva incatenato, imponendo controlli metallici come catene ai giocatori più creativi e pericolosi. Anche ieri ha provato, sacrificando Pasalic per marcare stretto Lobotka, ma il regista fa comunque il suo gioco, arretra ai limiti della sua area. Può curare i raccordi con Zielinski attivo nel primo tempo. Con il croato indaffarato fuori zona, avanza un maestoso Anguissa oscurando l’esile brasiliano Ederson, prima di esaurire le batterie, ma intanto entra Ndombele, con slalom eleganti esce dai capannelli bergamaschi di centrocampo. Sostiene la fase offensiva affidata nel finale a Simeone, insidioso e spavaldo quando deve sostituire Osimhen. Corretto il cambio di Spalletti nel preferire Simeone a Raspadori, perché ormai è solo battaglia, nulla di più.
Significativo dettaglio di questo successo: il Napoli lo centra senza Khvicha Kvaratskhelia, il più fantasioso e temuto dei suoi attaccanti. Dimostra di non esserne dipendente, il georgiano è rimasto a casa, per la lombosciatalgia, ma ha potuto rassicurare la famiglia turbata dai ladri. Ancora più interessante la decisione di Spalletti. Lo sostituisce in previsione dell’iniziale ciclone atalantino con Elmas, una punta in meno, ma un argine migliore per la catena di destra, Toloi-Hateboer-Hojlund, una verticale resa ininfluente. Elmas trova anche l’attimo per firmare la vittoria nella eccitante rimonta. Con gli attuali 35 in 13 gare, media che sfiora i 2,7, il Napoli ha una proiezione di scudetto con 101 punti. Sembra una favola. Calma, meglio leggerla lentamente, viverla pagina dopo pagina. Come un grande romanzo chiede.
Antonio Corbo blog
- 👉 NAPOLI. Vergara rinnova fino al 2031: si attende l’annuncioAntonio Vergara resta al Napoli. È andato a buon fine l’incontro avvenuto in giornata tra Aurelio De Laurentiis, il ds del Napoli Giovanni Manna e Mario Giuffredi, agente del calciatore. È stato infatti trovato l’accordo per il prolungamento del contratto del giovane attaccante partenopeo, che firmerà fino al 2031. Mancano solo firme e annuncio ufficiale. SportMediaset
- ⛰️ NAPOLI. Ecco le amichevoli estive: ci sono anche Osasuna e CeltaLa SSC Napoli è pronta a tornare in campo. In vista di una stagione del Centenario ricca di impegni in Italia e in Europa, gliAzzurri svolgeranno la preparazione estiva nei due consueti ritiridi Dimaro e Castel di Sangro. Nel corso delle due fasi, il Napolidisputerà cinque amichevoli: due in Val di Sole e tre in…
- 😮 VERGARA. Pedullà: “Nessuno ha fatto offerte da 25 milioni al Napoli”Per Antonio Vergara non ci sono state fin qui offerte da 25 milioni più bonus recapitate al Napoli. Se ci fossero, il Napoli potrebbe anche prenderle in considerazione. Il talento di Vergara non si discute, ma la narrazione di chi fa da scendiletto è qualcosa di orribile. Equivale alla scarsa gratitudine di chi distribuisce morali e magari ha…
- 🧿 NAPOLI. Pazzanese: “La presentazione di Allegri al San Carlo servirà a capire…”La prima uscita del nuovo tecnico azzurro non sarà né l’amichevole di Carciato contro l’Arezzo del 22 luglio, né tantomeno la prima di campionato a Marassi di un mese dopo, bensì la conferenza di presentazione che si terrà domani 14 luglio alle 11.30 niente poco di meno che presso il Real Teatro di San Carlo.…
- 👉 NAPOLI. Anche Conte arrivava dimesso dopo il flop con il TottenhamDe Laurentiis con ragionato ottimismo presenta un allenatore da 6 scudetti e 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, arrivato a 2 finali di Champions League. Quattordici titoli che possono occupare mezzo foyer del San Carlo. In un‘atmosfera diversa da quella di Palazzo Reale, quando De Laurentiis fu inchiodato ai suoi rimorsi da Antonio Conte, «prendo…
Condividi questo articolo: