? PENNA AZZURRA. De Giovanni: “Ospina avrebbe evitato il gol di Eriksen, Osimhen resta un corpo estraneo”

De Giovanni

Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha rilasciato un’intervista a “NapoliMagazine.Com”: “Il Napoli ha affrontato il secondo tempo della partita con l’Inter con un’evidente paura di perdere, lasciando il pallino del gioco ai nerazzurri. L’Inter ha fatto valere la sua forza, è una squadra fortissima. Il Napoli non è concepito per difendersi. Se si schiaccia ed aspetta l’avversario poi prende gol. E’ una questione di tempistica. Sul cross di Hakimi, lasciato libero da Mario Rui di compiere il traversone, credo che ci sia anche errore di Meret, in quanto la palla percorre tutta l’area piccola che è di competenza del portiere. Il Napoli avrebbe potuto anche perdere la partita, essendo stato rinunciatario. Non so cosa altro serva a Gattuso per capire che il Napoli non è fatto per difendersi. Il pari e’ stato un risultato sostanzialmente giusto. All’Inter non interessava vincere questa partita a tutti i costi. Alla luce dei risultati del pomeriggio, l’Inter non aveva l’obbligo di vincere la partita. Chi aveva l’obbligo di vincere la sfida era il Napoli, che ora si ritrova a dover vincere contro la Lazio. Il pari non e’ stato un risultato conveniente per il Napoli. Insigne e’ il simbolo della squadra, senza di lui sarebbe un altro Napoli. E’ l’unico giocatore che è costantemente determinante: non e’ ondivago, gioca sempre straordinarie partite. Il suo modo di accendere il gioco e’ unico, anche stavolta non si e’ smentito. Meret è un grandissimo portiere tra i pali, ma ribadisco il concetto che nell’area piccola non puo’ far passare palloni. Sta diventando migliore con i piedi e nelle uscite, anche se purtroppo rimane non padrone dell’area piccola. A mio avviso e’ un aspetto da non sottovalutare, perche’ pone anche i compagni di reparto in una situazione di incertezza. Meret puo’ migliorare, penso che con Ospina non avremmo preso quel gol di Eriksen. La posizione di Zielinski, così avanzata, non credo che sia la migliore per lui. Zielinski e’ uno che fa gli strappi, prende palla e riparte. In quella posizione deve giocare ad uno o due tocchi, e non e’ nelle sue caratteristiche. Viene marcato facilmente. Ritengo che Zielinski e Fabian Ruiz dovrebbero giocare nel ruolo di mezz’ala. Il Napoli, a mio avviso, dovrebbe passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3 in caso di necessità.

Mertens e Osimhen

Allo stato attuale, non volendo dare giudizi estremi, alla luce di quanto abbiamo visto in passato con Lozano, va detto che Osimhen appare un corpo estraneo. E’ un contropiedista, e’ un giocatore che va lanciato negli spazi in profondita’, per cui ha bisogno di una squadra che giochi come il Napoli non e’ strutturato per giocare. Il Napoli tiene palla sulla trequarti, lui in area non si fa sentire, non credo che Osimhen sia meglio o peggio di Mertens o Petagna. Penso che Osimhen sia un giocatore diverso che, se non viene sfruttato per le sue caratteristiche, puo’ diventare dannoso. La qualificazione alla Champions resta una possibilita’ concreta per il Napoli. Mancano 7 partite, sono tante. Piu’ o meno sono tutte li’. Il Napoli deve vincere, non e’ padrone del suo destino perche’ dipende dai risultati delle altre. Teniamo anche presente che la Lazio deve recuperare la gara con il Torino, recupero che potrebbe avvenire verso la fine campionato con il Torino gia’ salvo. Il Napoli, quindi, deve ragionare come se stesse dietro la Lazio di un punto. Napoli-Lazio e’ una finale da vincere. L’assenza di Demme per squalifica e’ grave, Bakayoko e’ poco dinamico e non verticalizza. Lobotka ha deluso le aspettative, tant’e’ che è uscito anche dai radar dell’allenatore. Giocando Bakayoko, contro la Lazio, si deve giocare col 4-3-3. Il Napoli non ha due risultati disponibili su tre, ma solo uno. Non e’ il caso di guardare alle avversarie, bisogna pedalare a testa bassa. Chiunque tra Atalanta, Juventus e Milan puo’ accusare una battuta d’arresto ma sono tre situazioni diverse. Siamo vicini alla Juventus. Il discorso della Superlega puo’ cambiare le carte in tavola. Col Milan, siamo in svantaggio negli scontri diretti ed un po’ distanti. L’Atalanta va a mille. Il Napoli deve fare la corsa su se stesso. La Superlega è l’anticalcio. Nel calcio e’ implicito il campanile. La possibilita’ di battere una squadra forte in campionato è fondamentale, l’abbiamo visto col Benevento che e’ andato a vincere a Torino contro la Juventus. Privare gli appassionati di calcio di questo aspetto e’ esclusivamente legato ad una logica economica, ma l’Europa non è gli Stati Uniti ed il calcio non e’ il basket. Credo che sia una scelta sbagliata sotto tutti i punti di vista e che si ritorcera’ probabilmente contro quelli che la porranno in essere”.

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