BIG ROM. Lukaku al lavoro per prendersi subito il Napoli
Il Mattino: “Lukaku ha preso tutto alle lettera: non c’è tempo da perdere. Se la mia nazionale può fare a meno di me, il Napoli no. I re fanno così, pure se hanno la testa sulla ghigliottina. Non offrono il collo, caso mai ti danno il cuore e ti fanno sentire come batte. Non ha perso tempo per dimostrare l’attaccamento al suo nuovo club. Lo ha dimostrato aspettando che tutto si sbloccasse, ha rinunciato all’Aston Villa, ha passato ore intere al telefono con Conte a farsi convincere che qui c’è un progetto vincente e che vede lui al centro di ogni cosa”. Continua ancora Il Mattino nell’articolo a firma Pino Taormina: “Gli addii non sono tutti uguali, quello di Lukaku dal Chelsea non è come quello di Osimhen dal Napoli: anche perché tra prestiti e tanto altro, a Londra è davvero stato poco. Difficile, in queste condizioni, diventarne l’idolo. Non ha preso la maglia numero 9 perché Osimhen, sabato sera, era ancora un calciatore del Napoli. Per rispetto, parola rara in questo mondo. E non l’avrebbe accettata neppure se fosse rimasto a Napoli, anche fuori rosa. E così con il Parma ha giocato con la 11. Conte lavora per averlo a Cagliari con almeno 60 minuti nelle gambe, il che significa schierarlo titolare. Ipotesi che non è campata in aria, ma tutto dipende da come risponderà ai carichi di lavoro di questi giorni. Pastorello, il suo manager, lo ha lasciato ai suoi collaboratori: ne ha già approfittato per fare qualche giro in città. È carico, determinato, ha studiato la tattica di Conte, ha visto filmati preparati apposta per lui dallo staff di Conte. All’Inter hanno vinto, insieme, uno scudetto. Non solo, a Milano, hanno anche raggiunto una finale di Europa League persa a poco più di un quarto d’ora dalla fine per un autogol proprio di Lukaku. Una circostanza che era comunque stata seppellita dalle 64 reti in 95 partite”.
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