PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “McTominay il migliore del Napoli, Lobotka poco brillante”
🎶 NOTA INTONATA:
MCTOMINAY: Fino alla ripresa, quando sostanzialmente tutta la squadra (lui compreso) ha accusato un evidente calo fisico, è stato l’unico tra i centrocampisti ad avere il coraggio dell’iniziativa. Oltre agli inserimenti in area, che sono noti per essere una delle sue principali caratteristiche e da cui il Napoli ha prodotto le sue azioni più pericolose, in alcune situazioni ha anche legato il gioco andando in verticale o scaricando l’azione su Politano o su Neres, arrivando poi a svettare imperiosamente su Kristensen in occasione del gol del vantaggio. Nel secondo tempo, contrariamente a come spesso ci ha abituati in questa stagione, cala assieme al resto della squadra (aspetto che probabilmente denota la natura fisica di questo calo), e al netto di ciò Conte non lo sostituisce neanche, a differenza dei suoi due colleghi di reparto che pure il mister leccese è solitamente molto restio a far riposare. Voto 6,5.
NOTA STONATA:
😏 LOBOTKA: Cambiano gli allenatori, i giocatori in rosa, i direttori sportivi e gli staff di ogni tipo, lo slovacco per tutti ha sempre rappresentato il punto di riferimento di questa squadra, soprattutto a livello tattico e, nello specifico, per quanto riguarda i tempi di gioco. Motivo per cui, quando gli viene impedito di fare ciò che sa fare meglio in assoluto (dettare i tempi di gioco), vederlo diventa sempre molto frustrante per tutti coloro che hanno scelto in lui un punto di riferimento. Si sono fuse l’iniziale marcatura asfissiante di Thauvin e la forma fisica non brillante per rendere quella di ieri forse la peggiore prestazione dello slovacco in maglia azzurra, culminata addirittura in una sostituzione (cosa più unica che rara per giocatori come lui o Di Lorenzo). Molte ripartenze dell’Udinese, in cui la squadra friulana ha fatto sfoggio di tutte le sue grandi ed ampiamente anticipate qualità fisiche dall’alto dei suoi 187 centimetri di media, potevano essere serenamente annullate anche da qualche fallo tattico al quale invece, ancora una volta, lo slovacco dimostra di non essere intenzionato a ricorrere (cfr. quarti di finale di Champions a San Siro 2023). Voto 5.
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