UFFICIALE. Allegri esonerato dal Milan 📘 MAX è una delle principali opzioni per il Napoli
Terremoto doveva essere, e terremoto è stato. Dopo lo sprofondo di domenica sera, Gerry Cardinale si è trattenuto a Milano per avviare una rivoluzione aziendale che, in questa ampiezza, in casa rossonera non si era mai vista. Che la posizione di buona parte del management e dell’allenatore fosse molto precaria, era stato chiaro sin dal dopogara col Cagliari: poco fa è stata comunicata la decisione a tutti gli interessati. Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada sono fuori dal Milan. L’addio alla Champions proprio all’ultima curva ovviamente ha influito sulla portata dei provvedimenti: se domenica sera fosse finita bene, qualcuno magari avrebbe anche potuto salvarsi. Questo il comunicato ufficiale comparso sul sito del club espressamente a nome di RedBird Capital Partners. “Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A. Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile. È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell’Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club. Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l’obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione”. Come si può notare, la nota non si limita a esporre i provvedimenti, ma li motiva con termini perentori. Su tutti, “fallimento inequivocabile”.
Condividi questo articolo: