STORIE. Ricordate Gabri Veiga? Il Napoli stasera lo ritrova avversario
Certe storie di mercato non finiscono mai davvero. Restano sospese nel tempo, alimentando rimpianti e curiosità. È il caso di Gabri Veiga, il centrocampista spagnolo che questa sera affronterà il Napoli con la maglia del Porto, incrociando finalmente quel club che nell’estate del 2023 lo aveva inseguito a lungo e che sembrava destinato a diventare la sua nuova casa. All’epoca Veiga era uno dei giovani più promettenti del calcio europeo. Reduce da una stagione da protagonista con il Celta Vigo, il classe 2002 era stato individuato dal Napoli come uno dei rinforzi ideali per il centrocampo post scudetto. La trattativa era arrivata a un passo dalla definizione, con gli azzurri pronti a investire circa 36 milioni di euro per portarlo all’ombra del Vesuvio. Poi il colpo di scena. L’irruzione dell’Al-Ahli e la scelta del giocatore di trasferirsi in Arabia Saudita cambiarono il corso degli eventi. Una decisione che fece molto discutere, soprattutto per la giovane età del calciatore, appena ventunenne, e che privò il Napoli di quello che veniva considerato uno dei talenti più luminosi della sua generazione. Dopo due stagioni nel campionato saudita, Veiga ha però deciso di tornare nel calcio europeo. Nell’estate del 2025 ha firmato con il Porto, trovando in Portogallo il contesto ideale per rilanciare la propria carriera ad alti livelli. Oggi, a 24 anni, è uno dei punti di riferimento della squadra allenata da Francesco Farioli. In questa stagione si è imposto come uno degli uomini più decisivi dei biancoblù, con numeri importanti tra gol e assist e un ruolo centrale nel sistema di gioco del Porto. Per il Napoli sarà inevitabile guardarlo con un pizzico di curiosità. Perché Veiga rappresenta uno di quei “quasi acquisti” destinati a entrare nella memoria dei tifosi. Un affare sfumato quando sembrava ormai fatto, una strada mai percorsa che questa sera tornerà d’attualità sul prato del Dragão. Il destino, infatti, ha voluto che il primo confronto tra Gabri Veiga e il Napoli non avvenisse da alleati, ma da avversari. E chissà che per qualche istante, guardandolo in campo con la maglia del Porto, qualcuno non si domandi ancora come sarebbe andata se quell’estate del 2023 la storia avesse preso una direzione diversa.
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