?? SERIE A. Fiorentina e Lazio, incroci pericolosi per Juventus e Napoli
La settimana è trafficata. L’incrocio è di quelli pericolosi. E per Juventus e Napoli tenere il passo dell’Inter non è così scontato. Il Dybala Football Club (già 8 gol per l’argentino) aspetta la Fiorentina nel fortino dello Stadium, il Napoli va all’Olimpico dalla Lazio capace di esaltarsi contro i grandi nomi: dopo l’abbuffata di gol delle prime 4 giornate e l’avvio in salita della Champions iniziano gli esami veri anche in campionato. In casa la Juventus domina da 39 partite (36 vittorie e 3 pari) ma nei viola c’è Thereau, l’ultimo che ha dato un dispiacere a Madama, segnando il gol vittoria dell’Udinese il 23 agosto 2015. Se è per questo, anche Simeone ha lasciato pessimi ricordi tra i bianconeri, che a maggior ragione oggi dovranno tenere le antenne dritte: fu lui dieci mesi fa a Marassi (3-1) a segnare una doppietta a Buffon, che oggi però lascia il posto a Szczesny. Difesa tra il vintage e l’inedito con Asamoah e Sturaro esterni. Il tedesco Howedes va in panchina, così come molto probabilmente anche il grande ex, Bernardeschi.
Sarri non cambia
La Fiorentina è anche la prima squadra a cui ha segnato Gonzalo Higuain con la maglia della Juve, all’esordio (da panchinaro) nello scorso campionato: il Pipita ha fatto 5 gol e 1 assist nelle ultime sei sfide coi toscani: gli basterà vedere il colore viola per tornare a segnare e a sorridere dopo le prestazioni di Barcellona (pessima) e Sassuolo (deludente)? «Non so se giocherà — dice Allegri — ma è un giocatore così importante per la Juventus che non è che se sta una partita senza segnare succede una tragedia». Higuain salvo sorprese sarà in campo. Perché, come disse un giovane Cristiano Ronaldo a sir Alex Ferguson che lo aveva tolto dal campo «io non ho bisogno di riposo, ma di fare gol». Il Napoli che vince anche quando non è bellissimo (almeno in Italia) trova l’avversario più brillante della stagione: dalla Juve al Vitesse, passando per il Milan, finora solo la Spal è stata capace di resistere alla Lazio. Sarri sa quanto sia pericoloso questo incrocio, perciò quasi certamente si affiderà ai suoi undici titolari storici. Non cambierà nulla là davanti, del resto gli azzurri hanno l’attacco migliore del campionato; si scontreranno, però, con il goleador che ha segnato di più della stagione, perché Immobile è già arrivato a quota dieci (sei in A, due in Supercoppa, una in Europa, una in Nazionale: non si è fatto mancare nulla).
L’avvicinamento
C’è un caso, per ora di entità modesta, che turba un po’ l’avvicinamento del Napoli a questa sfida: Hamsik si è smarrito. Roma gli porta fortuna, all’Olimpico spesso ha brillato, può essere l’occasione per avvicinare il record di gol di Maradona in azzurro (siamo 115-113) ma rischia di diventare un’altra tappa del suo pessimo inizio di stagione. Se Diego è nel mirino di Hamsik, quel suo Napoli è l’obiettivo di Sarri, che in campionato non perde da sedici partite: tra l’88-89 e l’89-90, chiuso con il secondo scudetto, Maradona guidò gli azzurri a diciotto gare senza sconfitte, un record. Capitolo tifosi. Dal giorno dell’omicidio di Ciro Esposito, è la prima volta che il Napoli gioca a Roma senza che ci siano limitazioni. Eppure il settore ospiti non sarà gremito: in prevendita si è rimasti sotto i 2 mila biglietti, semmai si può immaginare che i tanti napoletani della Capitale trovino posto altrove. Corriere.it
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