SERIE A. Juve e Napoli, le due big a confronto

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Il Mattino: “La Juventus è stata la regina del mercato di agosto in serie A con circa 190 milioni di euro sborsati tra acquisti a titolo definitivo e obblighi di riscatto, ma è riuscita ad abbassare il suo monte ingaggi (che resta comunque il secondo più alto di tutta la massima serie dopo quello dell’Inter). Il Napoli non è stato da meno riguardo la campagna acquisti: De Laurentiis ha speso circa 150 milioni, attingendo a piene mani dai forzieri azzurri e sopratutto senza l’ausilio importantissimo dei proventi della nuova Super Champions. Il monte stipendi risulta essere il quinto di tutta la A. L’equazione «spesa-impresa» tuttavia non è detto che sia perfetta e per il momento la truppa di Conte lo sta dimostrando e non ha intenzione di soffrire di vertigini. Ma siamo solo all’inizio. Certo, quello di domani sera a Torino sarà un test probante per gli azzurri che finora hanno saputo già centrare qualche piccolo traguardo che mancava da tempo all’ombra del Vesuvio. Su tutte le tre vittorie di fila in campionato che mancavano addirittura da un anno e mezzo (dalla stagione dello scudetto di Spalletti). C’è di più. La squadra è stata capace di essere letale sotto porta, facendo sempre tanti gol. Con nove reti all’attivo, infatti, il Napoli risulta avere già l’attacco più prolifico del campionato (sebbene in condominio con le due milanesi, Inter e Milan). Fatta eccezione per la partita horror all’esordio con il Verona, Di Lorenzo e compagni hanno sempre fatto due e più sigilli a partita. Di fronte, si troverà una Juventus a dir poco granitica in difesa. Il che sembra un paradosso per le squadre di Thiago Motta, costruite e votate all’attacco (attualmente quarto con sei gol). Finora, però, i bianconeri hanno mantenuto inviolata la porta di Di Gregorio: 4 partite e 4 clean sheet in campionato. Chi la spunterà dunque? Il migliore attacco guidato da Lukaku e Kvaratskhelia o la migliore difesa governata da Bremer? Si vedrà. Piccola curiosità. La sfida di domani sera può sintetizzarsi anche come quella di due scuole di pensiero. Da una parte la gioventù bianconera: la Juve vanta la seconda rosa più giovane del campionato (24 anni di età media). E dall’altra l’esperienza del Napoli che ha invece la seconda età media (27,9) più alta di tutto il torneo. Gli ingredienti insomma ci sono tutti. Il big match allo Stadium è servito”. 

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