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Al momento è un’idea, di quelle da sistemare un po’ a caso nella testa e nei pensieri. Ma è lì ed è presente e non è affatto azzardata. Marko Rog è una (nuova) possibilità in vista di Cagliari, la conferma che nel calcio, prima o poi, c’è spazio per tutti, anche per i giovani che altrove erano idoli ed ora sono semplicemente giovani, con talento ma pur sempre acerbi, “vittime” dell’età (classe ’95) che prima o poi avanzerà permettendo a chiunque di avere le proprie chance.

OCCASIONE. Rog, ex Dinamo Zagabria, il giovane croato che sa fare la mezzala con buona qualità e tanta sostanza, pagato quindici milioni di euro, corteggiato in estate per oltre due mesi, ha avuto la sua (doppia) occasione contro Inter e Benfica nel giro di cinque giorni. In totale poco meno di quaranta minuti per far vedere ciò che vale, per mettersi in mostra – nel bene e nel male – spiegando cos’è che sa far meglio e cos’è che ancora deve migliorare. Di positivo qualche progressione palla al piede e tanta personalità, da rivedere qualche suggerimento errato che dipende però dall’emozione – vedi Lisbona – e dal pressing asfissiante degli avversari. Giudizi superficiali ai quali dare presto nuove possibilità. E l’idea di cui sopra è un pensiero stupendo perché incoerente con la fretta di prima. Ma quale? Marko Rog titolare a Cagliari, così: da oggetto misterioso ad arma in più di un centrocampo giovane e grande qualità, rinnovato con coerenza secondo le esigenze tattiche dell’allenatore.

TURNOVER. Rog titolare a Cagliari non è un azzardo ma neppure cosa certa, semplicemente un petalo di margherita che prima o poi andrà cadendo, mischiandosi ad altri. Rog è uno dei tanti ed è già questa una notizia. Fa parte di un organico vasto e ampio, affianca Allan, Zielinski ed Hamsik nel ruolo di interno – o mezzala – da sistemare, a turno, al fianco di uno tra Jorginho e Diawara. Dopo aver rispettato la tabella personalizzata, con pazienza e sana umiltà, il croato è stato gettato nella mischia ed ora è pronto ad essere protagonista nelle rotazioni di Sarri. Un po’ come accaduto con Diawara: troppe settimane prima di vederlo giocare, pochi minuti col Besiktas e poi titolare a Crotone pochi giorni dopo, spiazzando tutti, in barba alle critiche. È stata scelta saggia così come sapiente è stata l’idea di aspettare i giovani senza fretta, plasmandoli ad immagine e somiglianza di un campionato tattico in cui regna la cura dei dettagli e la disciplina in fase passiva. Dunque, se domani Hamsik avrà bisogno di rifiatare, Rog potrà essere la sua valida alternativa, alter ego tattico con caratteristiche differenti. Dal primo minuto o a gara in corso, senza porsi troppe domande. Funziona così coi giovani. Quelli bravi.

Fonte:

Il Roma