RETROSCENA. Il Corriere dello Sport: “Il Napoli su Veiga già da marzo, ma improvvisamente è piombata l’Al Ahli…”

Gabri Veiga

Il Corriere dello Sport: “Il Napoli e il Celta Vigo non avevano altro da aggiungere alla stretta di mano – virtuale – scambiatasi al telefono, dopo essere arrivati al crocevia dell’affare. Che però avevano bisogno di elementi aggiuntivi, non secondari in questo calcio: l’ingaggio da riconoscere (2,2, fatto!) a Gabri Veiga, la durata del contratto (quinquennale, fatto!), le commissioni da concedere a chi l’assiste ed altri aspetti che hanno appesantito il negoziato, sino a concedere agli arabi la possibilitĂ  di intromettersi con una forza persuasiva. Eppure il Napoli era in vantaggio, aveva allungato le mani su Veiga a marzo scorso, quando Cristiano Giuntoli s’era spinto a perlustrare le intenzioni del Celta Vigo ed aveva sistemato il ventunenne tra i potenziali rinforzi da non farsi scappare, nonostante il Chelsea e il Liverpool. Agli inizi di agosto, nuovo slancio, stavolta ancora piĂą diretto, con tanto di offerta, di inevitabile differenze da saldare, di un avvicinamento definitivo e decisivo, di una fumata ormai nell’aria, mica per sensazione. L’Al Ahli ha spostato il mouse sulla scrivania della propria sede, è piombata improvvisamente e (?) inaspettatamente su Gabri Veiga, ha trovato gli argomenti giusti per convincere Pini Zahavi – il suo manager e chiaramente stratega dell’operazione – e si è addolcito la bocca, dopo aver ingoiato il no di Piotr Zielinski: con trentacinque milioni ha accontentato il Celta Vigo, al giovanotto dai piedi buonissimi ha garantito dodici milioni per cinque anni e a Micheli che ha avviato i dialoghi e a Chiavelli e De Laurentiis che sono subentrati dopo ha lasciato quell’insopportabile retrogusto amarissimo”.

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