Repubblica: “La maglia Kombat Skin modificata per assecondare le richieste di Sarri sulle trattenute in area. Ci furono non pochi imbarazzi dei calciatori riguardo il tessuto aderente”
L’edizione nazionale di Repubblica si sofferma sulla scelta del Napoli di indossare la Kombat Skin, la maglia cosiddetta anti-trattenuta avversaria che già viene usata nel rugby:
“Questa volta non si tratta solamente di estetica e di marketing, insomma: c’entrano pure tattica e tecnica. Le mani degli stilisti torinesi hanno lavorato in gran segreto e per un anno intero – per accontentare Maurizio Sarri e mettersi al passo con la sua filosofia di allenatore: assecondandone il gusto per il possesso palla, la vocazione alla manovra d’attacco e il suo lavoro maniacale per lo sfruttamento dei calci piazzati. Ma soprattutto per aiutarlo a dare scacco matto agli ostruzionisti del pallone, cercando di rendere più difficile la vita dei difensori avversari. La rivoluzionaria divisa di Hamsik e compagni (i primi a sperimentarla, nel campionato di serie A) è stata infatti concepita per essere a prova di trattenuta: su misura e super aderente, quasi come una seconda pelle dei calciatori. Molto simile ai modelli che spopolano già da qualche anno nelle mischie del rugby: utilizzate dai top team per rendere più rari e meno efficaci i placcaggi.Nel calcio, invece, tocca al Napoli fare volentieri da cavia. La Kombat Skin è comparsa dallo scorso mese di gennaio durante gli allenamenti a Castel Volturno ed è stata sottoposta pure a qualche ritocco: sulle indicazioni inviate alla Kappa proprio dai giocatori azzurri, protagonisti attivi dell’esperimento. La nuova maglia era stata collaudata pure da Gonzalo Higuain, che però non ha fatto in tempo a indossarla nelle partite ufficiali. I diretti interessati raccontano di qualche imbarazzo iniziale, causato dal tessuto aderente: che evidenzia nella stessa maniera i muscoli e il grasso, diventando indirettamente un antidoto al sovrappeso”
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