RE CARLO. Ancelotti a Napoli, nello stesso albergo dove…
Antonio Corbo su Repubblica: “Il Bollito torna a Napoli oggi nell’albergo dell’ultima cena, quella del 9 dicembre 2019, ristorante la Terrazza, in cima all’hotel Excelsior, l’unico che abbia riservato 150 camere agli inviati del Real Madrid nel viaggio di ispezione del 12 settembre. Per l’allenatore che aveva scelto Napoli per vivere, s’immagina la nostalgia del futuro quella sera, mentre De Laurentiis gli comunicava l’esonero, subito dopo la vittoria (4-0) sul Genk. Carlo domandava solo se fosse convinto, Aurelio giurava di aver pensato solo alla sua carriera. Libero subito se Carletto non avesse chiesto l’ingaggio per intero, la dignità lo sostenne nel bruciare alcuni milioni tra un piatto e l’altro davanti alpanorama più suggestivo del mondo. Aveva chiesto in estate James Rodriguez, De Laurentiis prendeva tempo a Dimaro offrendogli montanarine in cene affollate, inchiodandolo poi in animati “tressette”. Tornato Re Carlo, pochi giorni dopo era già all’Everton, accolto da 58 milioni di sterline dell’anglo-iraniano Farhad Moshiri, controvalore di 18 milioni di euro in 4 anni. Addio Napoli, alle spalle Ancelotti lascia un disastro.
La squadra ferma alla rivolta del 5 novembre, livori e gelosie interne.
Allenatore Gattuso, che per due anni fallisce la Clampions. Allan non perdona di aver fallito il passaggio al Psg per il mancato accordo tra società, Insigne capitano non tollera i 5 milioni di ingaggio a Lozano. Ma c’è di più. Il Primo Maggio di quell’anno in casa Ancelotti fu programmato il Napoli dello scudetto, la grande illusione.
Al Parco Matarazzo c’è Mino Raiola che si impegna a trovare grande club e superingaggio per Insigne, che lo aveva scritturato come agente. Ma Raiola lascia Insigne ai suoi sogni, trovando però il tempo per piazzare a Napoli i superquotati Lozano e Manolas, difensore greco della Roma. La squadra di Gattuso si sfascia spingendo il Napoli ad assumere Spalletti con sei mesi dianticipo, inutile la mediazione di alcuni giocatori a poche ore da Napoli-Verona nel ritiro del Britannique.
Insigne nonpoteva contestare Ancelotti, un gigante della panchina. Ma strisciante l’opposizione per Davide, vice allenatore che Carletto vuole sempre accanto a sé. Tenero il segreto. Ancelotti ha sofferto molto dopo l’addio nel 2010 di Luisa Gibellini, gli amici confidano che lei gli abbia lasciato solo un motorino.
È legatissimo ai figli.
Napoli, Everton, quindi Real Madrid. Con un altro record: unico allenatore ad aver vinto il campionato in cinque diverse Nazioni. Italia, Francia, Inghilterra, Germania, ed ora Spagna. Sa di dover lasciare Davide e Katia, spera sereni e realizzati. Primo in classifica con la vittoria di ieri (0-3) a Girona dove si è scusato per un fallo del suo Nacho all’avversario Portu.
Solita classe. Che vada o no ad allenare la nazionale brasiliana, è tutto deciso. Marianna Barrena McClay lo aspetta nella villa di Vancouver, sponda canadese del Pacifico tra vele e venti. Si ritira lì l’uomo che sapeva solo vincere.
Tranne che a Napoli, la città che ha forse capito e amato di più”.
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