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Forse i primi punti persi di un campionato impeccabile.

Eppure detta così sembra che siamo qui, a parlare rammaricandoci per una sconfitta ed invece no. Il Napoli continua la sua striscia positiva di 10 vittorie e 2 pareggi. Tuttavia a Verona gli azzurri sono sbattuti per novanta minuti contro il muro clivense, contro una squadra che mai, nel corso della gara, ha preso seriamente iniziativa per affacciarsi nella metà campo avversaria. La superiorità è stata netta ma la rete non è arrivata complice, forse, la giornata sottotono di Mertens e Callejon oberati di minuti e responsabilità. Buono l’esordio di Mario Rui che, con il passar del tempo, stava diventando oggetto misterioso quasi più di Maksimovic. Almeno adesso sappiamo che esiste.

Ne approfittano Juventus e Roma ma, la squadra di Sarri, mantiene il primato solitario della classifica con ampi meriti, aggiungerei.

Arriva la pausa, anche se pausa non è considerando tutti gli impegni dei nazionali però, almeno a livello platonico, si potrà rifiatare da questa corsa forsennata.

 

“MEGLIO UN FRINGUELLO IN GABBIA CHE UN TORDO IN FRASCA”.