PROVERBI AZZURRISSIMI. Roberta Turco: “N’ora ‘e cuntiente…”
Nessun paragone scomodo, nessuna caccia ai fantasmi. Milik è Milik e si è presentato al San Paolo con una doppietta. E’ un giovane polacco, non è argentino e nemmeno uruguaiano, ma ha le sue carte da giocare e qualità da vendere. L’altro invece, lo spagnolo, lo conosciamo bene e visto che l’anno scorso aveva segnato poco (così gli avevano detto), ha preferito stare tranquillo e farne un paio subito subito. Infine, visto che a noi piacciono gli scambi interculturali, teniamo pure il belga con i piedi di classe ed il cervello fino.
Si sa che le ferite profonde fanno fatica a rimarginarsi ma, senza dubbio, questi tre sono partiti alla grande per placare le pene estive dei loro tifosi. In mezzo al campo le “scorie” della preparazione si fanno sentire e come, ma l’ingresso di Zielinski lascia ben sperare su quella maledetta coperta che è sempre stata troppo corta ed ora, forse, non lo è più così tanto. I tormenti di Sarri, però, sono tutti lì nel bel mezzo di quella difesa guidata da Albiol e Koulibaly distratti più di Ulisse da quelle maledette sirene o, magari, solo un po’ più stanchi degli altri. Niente a cui non si possa porre rimedio in un Napoli tutto da costruire, per sorprendere se stesso e gli scettici.
Se, poi, questa banda (di scugnizzi e non di musica ovviamente…) è guidata da uno che “approfitta” dell’espulsione per prendersi un caffè, fumarsi una (?) sigaretta ed esultare come un tifoso…… non ci resta che fare lo stesso. Esultare per i primi 3 punti di questo campionato, augurandoci di perdere il fiato per molto, molto tempo ancora.
“N’ORA ‘E CUNTIENTE, FA SCURDA’ MILL’ANNE ‘E TURMIENTE”.
Roberta Turco
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