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A Torino con la faccia tosta, come uno scugnizzo che non ha rispetto di niente e di nessuno. Sarri non firmerebbe per un pareggio contro la Juventus, Napoli nemmeno. Napoli è la patria della faccia tosta, della sfacciataggine, della paura che si veste da coraggio, dell’orgoglio.

La grande differenza, però, l’ha fatta la vittoria contro il Carpi. Crocevia fondamentale per continuare a camminare davanti a tutti. Nonostante l’arbitro Doveri abbia fatto l’impossibile per pugnalare gli azzurri e tutti i tifosi che riempivano il San Paolo, il Napoli è stato più forte. Higuain è stato ancora una volta decisivo. La forza di questa squadra si è vista tutta nei novanta minuti di ieri contro gli emiliani. Callejon è tornato, a tutti gli effetti, un giocatore unico nel suo genere, instancabile corridore di fascia e (di nuovo) lucidissimo cecchino sotto porta; Koulibaly, oltre ad essere un muro invalicabile in ogni parte di campo, riesce anche a conquistare il rigore decisivo. Hamsik è, ormai, inamovibile. Higuain ha segnato ancora. Che nessuno, però, commetta l’errore di sottovalutare questa squadra. Certo avere un centravanti da 24 reti in altrettante partite è un lusso che vorrebbe chiunque ma, l’argentino è “solo” la punta di un iceberg costruito alla perfezione da Sarri. Solido come non mai. Arriva il record, l’ottava vittoria consecutiva, la certezza che questa squadra sa giocare un calcio sensazionale ma sa anche soffrire, sa essere paziente, sa vincere mantenendo la calma.

Credetemi, se non segna Gonzalo lo farà qualcun altro.

Adesso possiamo volgere tutte le nostre attese alla gara di sabato, alla Juventus, agli scugnizzi, al carattere di Sarri, ai tifosi che (non illudetevi proprio) ci saranno e come….

“CHI HA L’ARMI IN MANO E’ PADRON DI OGNI COSA”