3 Condivisioni

La prima VERA esultanza da quando veste la maglia azzurra, l’esultanza più attesa che risponde all’apocalittica assenza del mostro col numero 9. Lo smacco a chi si è permesso di insinuare che il Napoli, senza Higuain (e senza Sarri) potesse addirittura rischiare contro il (retrocesso) Verona.

Hamsik si è preso la squadra sulle spalle e quello che ne esce è un vero capolavoro. Lo slovacco ha incantato l’intero stadio con la semplicità della sua grandezza. Una delizia per chi lo guarda e… per chi riceve cotanta ispirazione servita su un piatto d’argento. Callejon, più di tutti, è stato il prescelto. Sempre pronto ed elegante, onnipresente in tutti gli spazi inventati da Marek, rifinitore delle sue idee, braccio destro del suo genio. Guai a separare i nuovi gemelli del gol. Poi c’è Manolo. Lui arriva a questa sfida con dei numeri impressionanti ma offuscato dall’ombra di chi, contro ogni logica, sta stracciando tutti i record umani. Gabbiadini non delude le attese, si prende a piene mani la sua occasione e sblocca subito la partita; esulta come non aveva mai fatto, fa la voce grossa al centro di quell’ attacco che, almeno per questa domenica, è il suo a tutti gli effetti.

La migliore risposta a chi ancora si permette di dubitare del collettivo di questa squadra che sta facendo un campionato stratosferico e che, nelle otto gare senza Gonzalo, non ha MAI perso. Così, giusto per rinfrescare la memoria a chi, oggi, ha ancora il coraggio di fare orecchie da mercante. Il Napoli non è più una sorpresa, il Napoli è una certezza del calcio italiano; ma non da oggi o da ieri, lo è da molto molto più tempo ed è peggio per chi si ostina ancora a non volerlo vedere.

E’ grande la squadra, sono grandissimi i tifosi che con civiltà e superiorità hanno risposto ai poteri del calcio e ai beceri tifosi veronesi.

Napoli merita tutto questo a prescindere da chi lo voglia vedere.

“SE DAI UN PESCE AD UN UOMO LO NUTRI PER UN GIORNO, SE GLI INSEGNI A PESCARE LO NUTRI PER IL RESTO DEI SUOI GIORNI”.

Roberta Turco