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Un libro che si avvicina alle ultime pagine e che non vorresti mai che finisse, un film che si avvia ai titoli di coda e vorresti riavvolgere il nastro, una partita a cui vorresti assegnare dei tempi supplementari piuttosto che degli scarni minuti di recupero.

Fiorentina-Napoli è stata uno spettacolo per tutti quelli che amano il calcio. Risultato pressoché giusto per le occasioni create (e mancate) da entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto senza un attimo di sosta. Benissimo i padroni di casa per gran parte del primo tempo, la squadra di Sousa ha messo alle corde il Napoli con una prestazione incredibile di Borja Valero e, più in generale, con un netto dominio di quantità e qualità a centrocampo. Nella seconda frazione di gioco è venuto fuori il Napoli che, nonostante l’evidente stanchezza e le troppe imprecisioni, riesce a trovare giocate più efficaci ed a stimolare il genio dei suoi interpreti migliori. Molto sacrificati gli esterni, male Allan e Ghoulam, probabilmente tardivi i cambi. Questi i problemi del Napoli nella notte di Firenze. Tuttavia è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare e riconoscere i meriti di un avversario sempre brillante ed efficace. Nessuno, fino a questo momento, aveva impensierito tanto gli uomini di Sarri.

Il distacco dalla vetta, adesso, si è fatto di 3 punti lasciando ugualmente aperta ogni possibilità ad undici giornate dal termine. Gli azzurri hanno fatto una stagione stratosferica fino a questo momento, hanno incantato anche i più scettici con un gioco veloce, efficace e pieno di fantasia. Da qui al termine del campionato il Napoli ha un solo compito: non mollare. Continuare a crederci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

“GLI EROI NON DANNO LA CACCIA ALLE LEPRI”.

Roberta Turco