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2016 il mondo si evolve ma alcuni ignoranti resteranno tali a vita. Irrati fa parte di quella parte del mondo che cerca di crescere e di stare al passo con i tempi che corrono impietosi. Inutile alimentare una polemica su una questione che, purtroppo, sarà sempre una piaga per questo sport però è un dato di fatto che va sottolineato.

Più forte delle schifezze che piovono dagli spalti, è il gioco spettacolare del Napoli, è il 23esimo gol di Higuain in altrettante partite, è il pallonetto delicatissimo di Callejon che, di fatto, chiude la gara. Più forte di tutto è la supremazia del Napoli che, tra andata e ritorno, ha segnato ben 7 reti alla Lazio senza subirne nemmeno una. Una trasferta, molto più insidiosa delle apparenze, è stata chiusa dalla squadra azzurra in 4 minuti, un primo tempo perfetto che non ha lasciato spazio ad alcuna replica. Nel giorno in cui la Juventus, direttissima concorrente, vince con tanta fortuna e meno convinzione, il Napoli continua a vincere e convincere. La seconda frazione di gioco è stata, sicuramente, meno bella anche per le numerose interruzioni che non hanno aiutato lo spettacolo. L’ultimo sussulto è stato il tentativo disperato di Jorginho, diffidato, di farsi ammonire; Irrati, guidato dalla mano della misericordia, ha deciso di esaurire il desiderio del numero 8 azzurro che salterà il Carpi. E così sia. Testa alla prossima e poi…. Alla prossima ancora.

“ANCHE SE SAPESSI CHE DOMANI IL MONDO ANDRA’ IN PEZZI, VORREI COMUNQUE PIANTARE IL MIO ALBERO DI MELE”. Lutero.