PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Non ha stonato solo Juan Jesus…”
IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO
PRIMA NOTA STONATA
JUAN JESUS: Dalla perfezione nel lunedì in albis al tracollo nella domenica successiva. Nell’azione del trentaquattresimo secondo di gioco che porta alla rete dei ducali, compie non uno bensì due errori macroscopici: il primo è quello evidente di scatenare la corsa di Strefezza con un improvvido colpo di testa all’indietro; il secondo, ancora peggiore, è quello di andare a raddoppiare su Elphege (su cui Buongiorno aveva già impostato la sua, ci si augura, sufficiente marcatura) lasciando totalmente libero il brasiliano di concludere in maniera impeccabile in diagonale. Due errori che sanciscono che i rimanenti 95 minuti e 26 secondi siano ancor più ostici ed inconcludenti di quanto non lo sarebbero stati ugualmente sullo 0-0. La scelta di sostituirlo all’intervallo ha ricordato quella che Conte già compì con Buongiorno a Marassi, dove peraltro lo stesso Juan Jesus si fece espellere nella ripresa per un intervento evitabilissimo. Che dire, una figura certamente carismatica nello spogliatoio, ma ancora un po’ troppo incline alle leggerezze per l’età e l’esperienza difensiva che ha. Voto 4.
SECONDA NOTA STONATA
LE VOCI NEL PRE GARA E I CALCOLI INSENSATI: È già da più di una settimana che, calendario alla mano, si selezionano le gare che l’Inter potrebbe perdere e non vincere, e di cui il Napoli potrebbe approfittare. L’uso del condizionale è dovuto proprio a questo: calcolare, infatti, i punti che l’Inter potrebbe perdere, tralasciando la precondizione fondamentale in base a cui non ne perda neanche uno il Napoli, è un’attività inutile da un punto di vista pratico, e anche stucchevole da un punto di vista caratteriale. Perché che il sogno sia un diritto di tutti i tifosi è basilare e fondamentale. Ma se il sogno diviene il mezzo per smarrire un contatto con la realtà, facendo credere ai tifosi che un eventuale secondo posto accompagnato dalla vittoria di una Supercoppa possa rappresentare un fallimento tecnico in una stagione in cui si sono contati dai 34 infortuni in su, ecco che allora sarebbe più giusto far suonare una sveglia ed aprire di nuovo gli occhi.
13/04/2026
Alessandro Pazzanese
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